Formula 1: Lotus al top entro il 2013

La Lotus punta in alto

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    Nel Mondiale 2010 di F1 non ci sono solo i campioni in lotta per il titolo. Delle 24 monoposto in gara 6 appartengono ai nuovi team che hanno debuttato in questa stagione. Lotus, Virgin Racing e HRT sono le new entry che dopo mesi di lavoro serrato sono riuscite a schierare in pista le loro vetture in mezzo ai giganti del Circus. Nonostante le polemiche precedenti al loro debutto, e nonostante fino all’ultimo la loro partecipazione fosse in dubbio, piloti e team sono riusciti a vedere accendersi il semaforo al primo appuntamento in Bahrain, anche se solo in pochi hanno poi visto sventolare la bandiera a scacchi.

    NEWCOMERS 2010. Nella prima gara della stagione solamente la Lotus è riuscita a tagliare il traguardo, anche se la prestazione dei piloti ufficiali Jarno Trulli e Heiki Kovalainen non è stata particolarmente degna di nota. Terzultimo posto per il finlandese e ultima posizione per il pilota abruzzese. Un po’ meglio (se proprio si vuole vedere il lato positivo) l’appuntamento australiano, dove solamente la Virgin è dovuta rientrare ai box prima della fine della gara. A Melbourne l’HRT è riuscita a tagliare il traguardo con Chandock (ultimo), mentre la Lotus questa volta ha perso Trulli per strada. Già prima dell’inizio del mondiale i team esordienti avevano dichiarato di combattere per rimanere in pista fino alla fine, più che per salire sul podio, ma per ora i newcomers sembrano ancora soffrire di qualche problema di affidabilità. Dalle ultime file però, c’è anche chi non si abbatte, ma anzi è già proiettato nel futuro.

    LOTUS F1. La Lotus infatti, ha fatto sapere di voler portare il proprio nome in mezzo alla lista dei top five nel corso delle prossime tre stagioni. Tony Fernandes, l’imprenditore malese che ha riportato in F1 il mitico marchio inglese, è sicuro che il suo team saprà presto farsi valere. La Lotus finora si è dimostrata la più forte tra gli ultimi arrivati, con Kovalainen unico pilota a portare a termine entrambe le gare, oltre ad essersi piazzato davanti ai suoi rivali nelle qualifiche a Melbourne. Secondo Fernandes la Lotus sarà dunque in grado di entrare nella top ten nel corso della prossima stagione e di fare ulteriori passi in avanti entro il 2013.

    TONY FERNANDES. “Dopo il nostro esordio in Bahrain ho avuto la conferma che il team potrà puntare in alto già a partire dal prossimo anno” ha dichiarato il boss della Lotus ad Autosport. “Penso sia più difficile per i team “stabili” riuscire a recuperare 2 secondi, mentre per noi, che abbiamo avuto a disposizione solo 5 mesi per scendere in pista, è più semplice. In quanto a passo, non siamo poi così lontani. Sono fiducioso anche se sembra un’impresa ardua, e ritengo che potremo andare all’attacco di Sauber, Williams, Renault e Toro Rosso. Da qui a tre anni possono succedere un sacco di cose”. Anche dal punto di vista delle risorse, Fernandes ritiene che la squadra non abbia bisogno di un budget enorme per avere successo in F1. “Ad essere onesto non credo sia una condizione essenziale. La Toyota ha investito centinaia di migliaia di dollari eppure non c’è riuscita. Penso sia più una questione di persone che lavorano al progetto. Se si fa un’analisi di quanti soldi vengono spesi in F1, si vede che ne vengono buttati un sacco. Il denaro non è necessariamente sinonimo di velocità”.