Formula 1: McLaren, basta errori

Niente più errori! Questa la regola numero uno in casa McLaren per le prossime gare, visto che negli ultimi due appuntamenti, a turno Hamilton e Button non hanno visto sventolare la bandiera a scacchi

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    Come ogni gara, il gran premio di Monaco ha sancito i suoi vincitori e i suoi vinti, rimescolando nuovamente le carte in entrambe le classifiche. La Red Bull è passata al comando nei costruttori e così i suoi due piloti ufficiali, Mark Webber e Sebastian Vettel, che grazie alla seconda doppietta stagionale si sono portati in vetta alla classifica. Anche se, con il nuovo regolamento, team e piloti quest’anno non sono più divisi tra loro da un gap insormontabile e al momento ci sono otto campioni racchiusi in meno di 20 punti. Ogni vittoria risulta quindi vitale e ancora di più riuscire a chiudere ogni gara tra i top ten, così da trarre vantaggio anche da un podio mancato.

    GP MONACO F1. Quando a non tagliare il traguardo sono però due ex campioni del mondo, piloti di un team tra i favoriti del mondiale, la situazione è un pò più preoccupante. Lo sa bene la McLaren, che negli ultimi due appuntamenti ha dovuto sacrificare a turno Lewis Hamilton, tradito in Spagna da una delle sue gomme, e Jenson Button, che sulle strade monegasche stava per andare a fuoco a causa di una svista dei suoi meccanici. Certo, si fa presto a dire che la stagione è appena cominciata, che mancano ancora 13 gare e che sono cose che possono capitare a tutti, ma a Woking sanno bene che quando si lotta per il titolo iridato certi errori non devono capitare, o almeno non più di una volta. Per questo il campione in carica Jenson Button, che dopo lo scherzetto di Montecarlo è precipitato in quarta posizione, non ha nessuna intenzione di ripetere un altro DNF (acronimo inglese per ‛non classificato’). E dello stesso parere, anche se un po’ più rilassato nelle proprie reazioni, il compagno di squadra e iridato 2008 Lewis Hamilton (che a conti fatti avrebbe più ragioni di Button per buttarsi giù, visto che finora non ha mai vinto e che a Barcellona è rimasto a piedi quando ormai era già pronto per stappare lo champagne).

    MCLAREN. I due piloti, che sembrano andare molto d’accordo tra loro, appartengono ognuno a due scuole di guida differenti: più “british” e calcolato Button, molto più passionale e grintoso Hamilton… come dire, la mente e il cuore della McLaren. Così, ora che entrambi si devono riprendere da una brutta scivolata e cercare di risalire la vetta, i due britannici sono comunque tranquilli e confidano nelle prossime gare, dove la MP4-25 si troverà a lottare su dei circuiti molto più adatti alla monoposto McLaren e dove non mancheranno occasioni per tornare a puntare dritti al podio.

    JENSON BUTTON. “Ovviamente sono amareggiato per non essere riuscito a portare a casa nemmeno un punto, ma il tracciato monegasco non è mai stato uno dei preferiti dalla MP4-25 e per fortuna le mie possibilità di combattere per il mondiale non sono calate drasticamente. Guardo avanti e sono sicuro che in Turchia saremo più competitivi. Costanza e affidabilità sono essenziali per vincere, e sono sicuro che le lezioni di Barcellona e Monaco ci sono servite…”.

    LEWIS HAMILTON. “Il quinto posto a Monaco non è poi così male vista la tipologia di tracciato, e almeno abbiamo guadagnato dei punti. Sapevamo che il passo della vettura qui non sarebbe stato dei migliori, e siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare. Per quanto riguarda la mia posizione – settimo nella classifica piloti – ritengo che avrei si potuto guadagnare più punti, ma so di aver dato il meglio, sempre, e lo stesso ha fatto la mia monoposto: per questo sono soddisfatto, nonostante sia stato anche sfortunato”.

    Foto: gpupdate.net