Formula 1, McLaren contro Red Bull: “Spendono troppo!”

Ora è la McLaren ad andare all’attacco

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    Formula 1, McLaren contro Red Bull: "Spendono troppo!"

    Arriva qualche grana per la Red Bull? Non proprio. In ogni caso, se i supercampioni della Formula 1 odierna se la cavano brillantemente passando costantemente le verifiche tecniche nonostante alcuni rivali avanzino (banali) sospetti di irregolarità sulle loro monoposto, fanno un po’ più fatica a gestire l’annosa questione dei budget. Si sa che a Milton Keynes non badano a spese. Tanto per rinfrescare la memoria, ricordiamo che l’aver sforato un tetto di spesa che, da gentleman, si erano imposti i membri della FOTA, ha portato la scuderia ad uscire dall’associazione dei team di F1. Ora è la McLaren ad andare all’attacco. Martin Whitmarsh accusa i bibitari di aver sostanzialmente snaturato l’essenza della Formula 1 obbligando tutti a spese folli pur di riuscire a contrastarli:“Le loro spese hanno snaturato la F1. Tutti sanno che loro spendono più di tutti e le loro smentite sono spazzatura”, ha sentenziato.

    Red Bull: lacrime di coccodrillo?

    Chris Horner si difende dalle accuse della McLaren smentendo che il budget della Red Bull sia di tanto superiore a quello degli avversari. Credetegli. Se volete. Il team principal dei 4 volte iridati, si cimenta anche in una disciplina che qualcuno potrebbe chiamare “lacrima di coccodrillo” avvisando la Formula 1 che, senza una svolta sul fronte dei costi, i team minori rischiano di sparire:“Le spese lieviteranno nel 2014 per far funzionare al meglio i motori e gestire tutte le novità. Noi possiamo contare su nuovi sponsor che sono arrivati grazie ai nostri successi ma non per tutti sarà così. Stimiamo un incremento che va dai 25 ai 40 milioni di Euro. Non ho idea di come possano fare, invece, i team degli ultimi posti in griglia”, ha affermato ad ESPN.

    Aiuto tra poveri: fusione Marussia-Sauber?

    Una voce che sta prendendo corpo negli ultimi giorni è quella della fusione tra Sauber e Marussia. L’obiettivo sarebbe quello di smezzare le spese soprattutto nella gestione dei nuovi motori turbo. Entrambe, infatti, saranno spinte dai V6 griffati Ferrari. Entrambe, inoltre, guardano ai mercati russi per racimolare nuove risorse finanziarie. Staremo a vedere.

    F1: numeri fissi come in MotoGP e premio alle pole position

    La Formula 1 piange miseria da una parte. Dall’altra, intanto, coerentemente, cerca di migliorarsi in ogni aspetto pur di crescere ancora il proprio potenziale economico. La domanda è semplice: quanto avrebbe guadagnato di meno la MotoGP a livello di sfruttamento dei diritti d’immagine senza il numero 46 di Valentino Rossi? Perché, allora, non fare altrettanto con la F1? Perché non dare anche ai piloti del Circus la possibilità di scegliersi un numero e portarlo sul musetto per tutta la carriera? Altra proposta nata dallo Strategy Group della Formula 1 è quella di assegnare un ulteriore riconoscimento al termine della stagione di F1 al pilota che avrà raccolto più pole position in quell’anno. Di queste proposte si discuterà nel prossimo Consiglio Mondiale in programma il 9 dicembre.