Formula 1: Mercedes, Schumacher è un caso

Formula 1: Michael Schumacher non prosegue in crescita il suo periodo di apprendistato a seguito del clamoroso ritorno come pilota ufficiale per il team Mercedes

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    Incredibile ma vero, è Ross Brawn il primo in casa Mercedes ad alzare il dito contro Michael Schumacher. Dopo 4 gare nettamente al di sotto del proprio blasone, il sette volte iridato diventa un caso. Il team principal Mercedes GP, nonché grande amico e primo fan del fenomeno di Kerpen, lo accusa di non essere stato in grado di mantenere un ritmo accettabile in gara. Non solo, il tecnico inglese fa notare che dopo 3 corse nelle quali era riuscito ad avvicinarsi a Nico Rosberg, in Cina c’è stato un clamoroso passo indietro. Adesso le speranze del tedesco sono tutte per il GP di Spagna dove arriverà una nuova versione della MGP W01.

    MERCEDES GP. E’ diventato un caso Michael Schumacher. Ross Brawn non lo nasconde. Ci sono state 3 gare d’ambientamento nelle quali ha mostrato sensibili progressi e si è avvicinato alle prestazioni di Nico Rosberg. In Cina, invece, ha preso una sonora ed inspiegabile paga in qualifica e si è eclissato in gara dove, invece, aveva la possibilità di far emergere il talento che lo ha portato a vincere più di qualunque altro uomo nella storia della Formula 1. Parte da queste osservazioni Ross Brawn per una clamorosa pubblica critica al suo pilota:“Il ritmo e’ un problema per Michael. Sono difficili da capire le sue difficolta – ha aggiunto – Finora si stava avvicinando a Nico, per cui quello che e’ successo in Cina va totalmente controtendenza.” Più pacato è il boss Mercedes Norbert Haug che crede ancora nella crescita dell’ex-ferrarista:“Abbiamo una teoria. Fateci lavorare su questo e in Spagna, con la nuova monoposto, si dovrebbe vedere la differenza”.

    MICHAEL SCHUMACHER. Sono stato accusato di critiche premature. Adesso si può dire che c’avevo visto giusto. Qui non si tratta di spalare letame sul campione dei campioni, né di riscrivere la storia della F1. Si tratta di notare un fatto inconfutabile: lo Schumacher capace di vincere sette titoli iridati e di lottare per il campionato fino all’ultima gara in 11 stagioni su 15, talvolta guidando una macchina inferiore ai rivali, non è il pilota che si fa mettere sotto dal compagno di squadra solo perché… è fuori allenamento. “Tutto il weekend non è stato positivo per me. Anche queste cose fanno esperienza. Non è stata una buona giornata per me ma neppure io ho fatto bene. Non sono mai riuscito a far rendere al meglio le mie gomme”, ha riferito Schumacher. Unica consolazione, la bella battaglia con Lewis Hamilton dove ha messo in mostra una buon mix di esperienza e sangue freddo:”E’ vero, ho vissuto dei duelli molto divertenti, dove però non sono riuscito a vincerli”, ha commentato sconsolato.