Formula 1: Meteo del GP d’Australia 2010

Formula 1: previsioni meteo per il Gran Premio d'Australia sul circuito Albert Park di Melbourne che prendono grande interesse tra gli addetti ai lavori in quanto, per la prima volta dal 1996, si rischia pioggia sulla gara dei Canguri

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    Meteo del GP d’Australia 2010

    Le previsioni meteo per il Gran Premio d’Australia F1 stanno pian pianino diventando le vere protagoniste della vigilia dell’evento. Un paio di giorni fa il pericolo pioggia sembrava scampato con l’acqua che sarebbe caduta sul tracciato dell’Albert Park solo il venerdì mattina e la domenica sera, vale a dire prima che il weekend cominciasse e quando lo spettacolo era già finito. Ultimi aggiornamenti dipingono uno scenario ben meno roseo, molto più complicato anche alla luce del fatto che, qualora il cielo diventasse semplicemente scuro, si potrebbero accusare problemi di visibilità analoghi a quelli registrati nel GP di Malesia lo scorso anno.

    METEO MELBOURNE. Cambiano in fretta le previsioni meteo nell’Autunno australiano. A meno di 48 ore dalle qualifiche, viene dato sole per venerdì mattina con annuvolamenti pesanti nel pomeriggio ma possibilità di pioggia molto scarsa. Cambia la musica sabato quando il sole non farà mai capolino e da dopo le qualifiche, se non durante le stesse, comincerà a bagnarsi l’asfalto dell’Albert Park. La medesima situazione di incertezza riguarderà il giorno della gara. Domenica i nuvoloni si fermeranno sulle teste delle squadre lasciando in pieno caos gli addetti alle strategie di gara nonché i tecnici interessati allo studio del miglior setup. Per tutto il fine settimana, infine, i venti si preannunciano deboli e le temperature sempre comprese tra i 16 ed i 22 gradi.

    GP AUSTRALIA F1. Ricordiamo che la partenza della gara è fissata per le ore 17 australiane. Questo significa che, nella migliore delle ipotesi, la bandiera a scacchi sarà data attorno alle 18.30. Un rischio del genere è stato pagato a caro prezzo in Malesia nel 2009. La pioggia insistente bloccò la gara fino a rendere impossibile la ripartenza perché… s’era fatto troppo tardi! Sembra incredibile ma in un mondo dove la tecnologia è ai massimi livelli e dove non si muova foglia che il denaro non voglia, in onore del soldo si finisce anche col dare in pasto al pubblico uno spettacolo indecente o, addirittura, nullo. Se dovesse ricapitare un’altra volta una storia del genere, da spettatori, chiediamo le pubbliche scuse da parte di Bernie Ecclestone e la solenne promessa che non si farà mai più partire una gara dopo le ore 16 a meno che non ci sia un idoneo impianto di illuminazione. Errare è umano, perseverare è diabolico…

    Foto: picasaweb.google.com