Formula 1: Minardi vede il ritorno

Formula 1: Minardi vede il ritorno

Gian Carlo Minardi commenta le nuove regole della Formula 1 ed ammette che un ritorno nella massima categoria sarebbe possibile a patto che ci siano le condizioni idelai di rispetto delle regole e i budget siano effettivamente quelli dichiarati dalla FIA

da in Formula 1 2017, Minardi F1
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    Gian Carlo Minardi ha più volte ribadito di aver chiuso con la Formula 1. Impossibile reggere con le condizioni attuali. Alla luce delle nuove proposte della Federazione di una Formula a basso costo, però, il patron della storica scuderia di Faenza, ci starebbe ripensando…

    REGOLAMENTO. La chiave di volta su cui si regge la fattibilità del progetto è il regolamento. Non solo il budget deve essere limitato, ma devono essere messe in atto misure precise per il controllo:“Bisogna essere sempre molto sinceri – spiega Minardi – perché una cosa è proporre un regolamento, un altro è farlo e un altro ancora è attuarlo. Se ci fossero delle garanzie sull’attuazione e controllo, allora si potrebbe anche prendere in esame seriamente il ritorno nel grande circus. Purtroppo – dichiara Gian Carlo che ben conosce Mosley ed il modo di agire della Federazione – sono molto scettico e ho la sensazione che siano molte chiacchiere e pochi fatti”.

    LARGO AI GIOVANI. Se la Minardi tornasse in Formula 1, assicura il suo patron, non perderebbe il proprio stile e non verrebbe meno alla mission che l’ha contraddistinta negli anni:“Certamente continuerei il lavoro interrotto ovvero continuare a lavorare con i giovani, in quanto non mi sono mai piaciuti i ‘senatori’ ricorda Minardi vantandosi di aver lanciato moltissimi grandi piloti tra cui il suo pupillo assoluto, Fernando Alonso.

    FERRARI-FIA. L’imprenditore faentino interviene anche sul tema del momento vale a dire la diatriba tra Ferrari, FOTA e Federazione:“Sta tirando troppo la corda e non so a che gioco stia giocando – ammette Minardi riferendosi a Max Mosley - Ha fatto delle proposte che a mio parere non sono accettabili e ad oggi la Formula non può permettersi delle defezioni importanti come può essere quella della Ferrari. In questo momento stiamo vivendo una battaglia in cui c’è pochissimo sport e molto potere e siamo vicino a importanti scadenze. Ora vedremo cosa verrà fuori dalla riunione del 6 maggio” ha concluso il 61enne che, con oltre 20 anni di esperienza in F1, non vede nulla di nuovo in storie del genere.

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