Formula 1, Montezemolo anticipa il futuro

Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, in occasione della presentazione della nuova F10, fa il punto della situazione sul futuro della squadra e dell'intera Formula 1 aprendo all'idea delle vetture clienti

da , il

    Luca Cordero di Montezemolo. Loquace così lo vediamo solo durante la presentazione della nuova Ferrari. Per lui è un momento magico. Non lo nasconde ed anzi lo ripete quasi come fosse un rituale. Ieri a Maranello, in occasione dello svelamento della Ferrari F10, il Presidente del Cavallino ha parlato quasi per niente di passato, pochissimo di presente e tanto di futuro. Da un uomo del suo potere, quindi, possiamo trarre importanti indicazioni per intuire quali saranno i prossimi sviluppi del mondo della Formula 1. Tra i fronti più caldi c’è quello della terza macchina o della nascita di scuderie “clienti”.

    FERRARI F10. Si parte dal motivo numero 1. La presentazione della Ferrari del 2010. Poca fantasia: è F10 il nome. L’indiscrezione partita dal Brasile e rimbalzata in Spagna che dava come 281 la sigla del modello è stata smentita. “Affronto questo momento con emozione e attesa, però non saprò dove siamo prima del sabato delle qualifiche in Bahrain - ha ricordato Montezemolo - La squadra è molto determinata, e ha lavorato con una unità e una determinazione che non vedevo da tempo”. Anche il Presidente conferma quanto già detto da Stefano Domenicali, vale a dire che il punto di svolta del 2010 Ferrari sta ovviamente in un progetto che rompe decisamente con il passato ma soprattutto negli uomini che scenderanno in pista. C’è un Felipe Massa che ha fame di rivincita, c’è un Fernando Alonso che ha fame. Punto e basta:“Quando la Ferrari nel 2005 decise di prendere Raikkonen, l’alternativa era Alonso, che ora è in un momento fondamentale della sua vita, è maturo, giovane, forte, ha vinto due Mondiali, uno nel 2005 e uno nel 2006 battendoci al 100%”, ha dichiarato il numero 1 della Rossa.

    FUTURO FORMULA 1. Sono due le grandi anticipazioni che il Presidente regala ai presenti. La prima riguarda la rotta “filosofica” che la Formula 1 deve intraprendere:“La F1 ha bisogno di grande rinnovamento, da perseguire con 3 obiettivi fondamentali: tecnologico, in quanto deve diventare l’avamposto d’avanguardia per anticipare tecnologie estreme e innovative per le auto stradali; ha una credibilità da recuperare, e deve perseguire una giustizia sportiva in grado di assicurare stabilità”. ll secondo punto caldo è quello del numero di partecipanti, leggasi altresì “terza Ferrari” o “Team clienti”. “La terza macchina può essere utile anche per i giovani piloti, per farli crescere - ha spiegato Montezemolo non minimizzando la questione Valentino Rossi (vedi sotto) – Non è giusto che un ragazzo che non ha mai guidato vada in gara senza aver mai fatto allenamenti o prove. L’idea è questa: sarei felice di dare a un team americano o tedesco o australiano una Ferrari da gestire. Spenderebbe sicuramente meno che a costruire una macchina ex novo, potrebbe mettere in campo qualche pilota di talento e forte o provare giovani con potenzialità”. Su quest’ultimo punto non si può, però, essere d’accordo con il boss del Cavallino. C’è una grande contraddizione. Cedere i progetti ad altre squadre significa mortificare l’innovazione e la ricerca. Si prenda il caso della Virgin. Gli uomini che stanno lavorando al progetto promettono una monoposto nata con presupposti rivoluzionari. Lo stesso dicasi per la USF1. Ok, saranno dei flop. Ma almeno c’hanno provato. Se con gli stessi soldi avessero potuto comprare una McLaren, l’avrebbero fatto perché c’era solo da guadagnarci. Ma la ricerca sarebbe scomparsa.

    VALENTINO ROSSI. Il progetto Rossi va avanti. Ammesso e non concesso che la Ferrari riesca a trovargli un sedile per il 2011 e che lui si convinca ad abbandonare le moto, il matrimonio si farà:“E’ un amico, un fuoriclasse, un emiliano romagnolo, un grande appassionato di Formula 1 e motori, e un potenziale campione in Formula 1. Se nel 2011 ci fossero le condizioni lui avesse voglia e possibilità di fare un periodo di allenamenti e adattamento alle F1 perché no?”, ha chiosato Montezemolo.