Formula 1, Montezemolo: “Ferrari, possibile ritiro nel… 2020″

Formula 1: Montezemolo minaccia l'addio della Ferrari al Circus come protesta contro regolamenti che non rispecchiano lo spirito della categoria

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    Formula 1, Montezemolo: "Ferrari, possibile ritiro nel... 2020"

    Il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, ha rilasciato un’intervista al Wall Street Journal nella quale torna a minacciare un possibile ritiro dalla Formula 1. Stavolta non sembra il solito ultimatum sparato a caso giusto per smuovere un po’ le acque ma un inizio di ragionamento ben più articolato sebbene sia noto a tutti che la massima categoria motoristica non può prescindere dalla presenza della scuderia più blasonata e amata del mondo. L’attuale direzione intrapresa dal Circus non piace al numero 1 di Maranello che, in occasione del weekend della 24 Ore di Le Mans, strizza l’occhio ad una categoria come la LMP1 che, invece, ha saputo in tempi recenti attrarre marchi importanti e catalizzare l’interesse del pubblico.

    La Formula 1 non sta funzionando e la colpa è della FIA che non ha considerato il fatto che la gente guarda le gare per divertirsi e non perché ci sono macchine che puntano all’efficienza”, ha affermato Montezemolo lamentandosi anche del fatto che i nuovi motori V6 turbo sono stati fatti debuttare in pista per poi essere congelati nello sviluppo. Viene difficile prendere sul serio il presidente della Rossa, dato che è sempre molto facile fare delle critiche quando si è nella posizione degli sconfitti. Tuttavia il buon Luca non demorde e aggiunge:“La gente non vuole vedere piloti che risparmiano benzina e pneumatici. Vuole vederli spingere, perché la Formula 1 è sport e spettacolo assieme. Noi non possiamo pensare di lavorare su due fronti per cui dovremo fare delle scelte”, ha concluso commentando il possibile ritorno della Ferrari alla 24 ore di Le Mans. Il tutto, sempre per bocca di Montezemolo, non sarà comunque possibile prima del 2020.

    Nessun scambio Hamilton-Raikkonen

    Se ne sono sentite molte in questi giorni. Compresa quella secondo la quale Kimi Raikkonen sarebbe stato licenziato a fine 2014 dalla Ferrari che, intanto, trattava in segreto con Lewis Hamilton. Certo, il pilota della Mercedes è stato avvistato a Maranello ma era lì solo per farsi confezionare un modello su misura di una fiammante “LaFerrari”. Colore: nero. Altri dettagli: non pervenuti, anche perché il personaggio in questione ha un contratto che lo vincola a farsi vedere in giro solo con macchine che hanno la stella a tre punte sul cofano. In tema di fantamercato, registriamo parallelamente la smentita da parte di Toto Wolff di un possibile interessamento della casa di Stoccarda per Fernando Alonso:“E’ uno dei piloti migliori ma non abbiamo in questo momento l’intenzione di cambiare la nostra formazione di piloti con i quali abbiamo contratti a lungo termine”. Il capo della scuderia Mercedes non è ancora seriamente preoccupato per la rivalità interna tra Lewis e Nico:“Siamo ancora convinti che sia giusto lasciarli liberi di lottare ma entrambi sanno che le cose potrebbero cambiare se ci accorgiamo che ciò reca danno alla squadra”.

    Dalle parole ai fatti: Newey si allontana davvero

    L’aveva minacciato. Meno volte di Montezemolo ma l’aveva comunque già detto. Ora Adrian Newey lo fa: rinnova il contratto con la Red Bull con l’obiettivo di occuparsi di altri progetti e distaccarsi gradualmente ma inesorabilmente dalla Formula 1:“Con i motori che tra 18 mesi saranno congelati, c’è il serio pericolo che qualcuno con un importante vantaggio competitivo possa portarsi questo scenario con sé per molti anni – ha dichiarato ad Autosport facendo riferimento allo strapotere Mercedes – se le cose restassero come sono adesso, cosa dovrebbero fare i team che hanno un motore inferiore se non ritirarsi? Non credo che i regolamenti attuali siano stati ben pensati”.