Formula 1 o Formula Pirelli? A chi piace il casino?

Formula 1: la Pirelli riesce a monopolizzare il campionato 2012 facendo vincere il team che meglio interpreta le gomme gara dopo gara

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    Formula 1 o Formula Pirelli? A chi piace il casino?

    Chiariamoci. Sto per fare un atto di accusa. Solo apparentemente nei confronti della Pirelli e basta. Prendo spunto da un commento letto nel sito che ritengo abbia centrato in pieno la questione. La FIA, Bernie Ecclestone ed i team di Formula 1 dovrebbero spiegarci se sanno quale sia la differenza tra “spettacolo” e “casino”. Solo apparentemente le due cose vanno di pari passo. Solo per un po’. Solo per chi segue la F1 distrattamente. Ahinoi , trattasi della stragrande maggioranza! I veri appassionati, rispetto alle centinaia di migliaia di persone sparse nel mondo, sono una minoranza. L’azienda italiana si difende come fecero i nazisti a Norimberga:”Noi abbiamo solo eseguito gli ordini”. Il processo, per la cronaca, alla fine li vide quasi tutti colpevoli.

    F1 2012: ok spettacolo, ma non a tutti i costi

    Come ho avuto modo di dire in passato su altre scelte suicide firmate dalla FIA ed appoggiate da Bernie Ecclestone ed i team di Formula 1, vedi lo scandalo ormai divenuto norma dei motori congelati, c’è da stare molto attenti nel perseguire lo spettacolo a tutti i costi. Se un giorno questo sistema dovesse far traboccare la pazienza degli appassionati, se fossimo noi – gli irriducibili – a mollare poiché disgustati dalla mortificazione tecnica, non basterebbero i tifosi occasionali a tenere su il movimento. La base va coccolata e, se possibile, accontentata. Ecco: ho l’impressione che questa Formula 1 stile lotteria vada bene per gustarsi uno spettacolo discreto buttando l’occhio ogni tanto sulla Tv tra una pennichella estiva ed un’uscita al mare ma, alla lunga, possa presentare il conto.

    E se a non capirci nulla sono anche team e piloti?

    Ora si dirà: ma non siete mai contenti? Quando qualcuno domina la stagione ci si lamenta perché non c’è spettacolo. Adesso che c’è lo spettacolo ci si lamenta perché non si riesce a capire chi sia il più forte. Rispondo così, riprendendo quanto detto all’inizio: lo spettacolo piace a tutti; il casino, però, non va bene. Casino è la parola giusta. Sia perché spostando l’accento finiamo a parlare di gioco d’azzardo (ho letto in giro la definizione Formula Roulette, ci siamo!). Sia perché, è evidente leggendo le dichiarazioni ufficiali di piloti e tecnici, neppure i protagonisti del Circus ci hanno capito qualcosa. Sembra di aver di fronte degli incompetenti. E’ inammissibile sentire un pilota due volte campione del mondo come Vettel che ammette:“Non so perché la macchina ha smesso di andare bene come al mattino”. O un tipo molto accorto come Button che dichiara:“Non so come mai non si riesca a trovare aderenza”. Schumacher:“Sembra di guidare dietro ad una safety car”. Infine, ma la lista sarebbe ben più lunga, Alonso:“Abbiamo portato delle novità, alcune hanno funzionato mentre altre no. Non sappiamo il motivo”.

    Formula 1 o Formula Pirelli?

    Cosa ha portato a questo groviglio di indecisioni e di risultati indecifrabili? Come siamo arrivati alla Formula lotteria? Da una parte regolamenti ultra-restrittivi hanno costretto a progettare monoposto sempre più simili. Minori margini di manovra portano a minori distacchi. Dall’altra, forse la più determinante, c’è il discorso gomme. Sono gli pneumatici Pirelli spesso e volentieri a spostare l’ago della bilancia. Emblematica, in tal senso, anche l’imbarazzante situazione registrata ormai abitualmente nella Q3 delle qualifiche. In queste prime cinque gare della stagione, ha vinto chi ha trovato il miglior feeling con le coperture. Così è riuscito a fare la differenza. Tipi di asfalto diversi, temperature dell’aria e della pista che mutano di pochi gradi, sono in grado di portare in alto una vettura piuttosto che un’altra. “La strategia gomme ha giocato un ruolo importante. Maldonado e la Williams sono stati molto veloci già dalle prove libere di venerdì e sono stati capaci di tirare fuori il meglio dalle performance degli pneumatici durante tutto il week-end - ha dichiarato Paul Hembery commentando l’ultimo GP di Spagna – Gli pneumatici hanno contribuito molto a rendere la gara spettacolare e ricca di suspence, ma è chiaro che in quanto fornitori unici del campionato seguiremo sempre le indicazioni delle squadre e del promotore e che ogni sviluppo futuro sarà in direzione di quanto ci verrà indicato. Dal punto di vista sportivo crediamo che il fatto di avere cinque vincitori su cinque monoposto in cinque gare sia molto stimolante”. Appunto. Come dicevo, la Pirelli esegue solo gli ordini, guadagnandoci grandissima visibilità e riuscendo a trasformare la più importante categoria motoristica mondiale in una specie di monomarca che fa parlare quasi esclusivamente di gomme. Tronchetti Provera, capo del gruppo milanese, sarà ben contento. Noi poveri appassionati di Formula 1… un po’ meno.