Formula 1: ombre sul futuro di Schumacher?

Formula 1: nel paddock si intensificano le voci che danno Michael Schumacher vicino ad un clamoroso ripensamento

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    Si infittiscono le indiscrezioni che danno Michael Schumacher vicino al ritiro dalla Formula 1 dopo un solo anno di contratto rispetto ai tre pattuiti con la Mercedes GP. Dal mio punto di vista, si tratta di banali speculazioni. Non che non ci siano le basi, sia chiaro. Ma fare certi discorsi oggi è prematuro. Schumacher ha sempre dichiarato che avrebbe perso gli stimoli a correre quando sarebbe stato battuto dal proprio compagno di squadra. La forte crescita di Felipe Massa nel 2006 gli mandò già un bel segnale. 4 anni dopo, Nico Rosberg sta per dargli il colpo di grazia? Andiamoci cauti.

    MICHAEL SCHUMACHER. Lui vuole restare per tre anni. Vuole mettere su un progetto e portarlo al termine con successo. Sa benissimo Schumacher che deve stare attento solo ad un pericolo: non perdere gli stimoli. Un miliardario come lui non ha altro che lo tiene in Formula 1. Per cui, deve trovare al più presto la strada della vittoria, o, quantomeno, deve iniziare ad andare forte come Rosberg. Da subito. Altrimenti, piano B, cambia prospettiva: si butta sul divertimento del guidare a 300 all’ora per le piste di mezzo mondo e si mette a fare il collaudatore di lusso aiutando la Mercedes a realizzare una macchina competitiva per… qualcun altro. Diversamente, non è pensabile che Michael Schumacher, il pavone perfezionista, resti in Formula 1 a farsi sbeffeggiare a destra e a manca. Ma, come ho detto, questi discorsi sono ad oggi molto prematuri.

    NICO ROSBERG. Nico Rosberg sta avendo un ruolo chiave nella storia di Schumacher. Le sue prestazioni stanno ridimensionando gravemente il ritorno del fenomeno. Il giovane tedesco, però, continua ad avere un ruolo defilato nella vicenda e pensa che sia opportuno evitare di infierire sebbene abbia molti sassolini da togliersi. Intervistato sull’argomento, Norbert Haug ha spiegato che tra i due piloti non c’è rivalità ma una sana collaborazione che spinge l’uno a migliorarsi per la forza dell’altro. “Dall’esterno può essere sorprendente ma io ho conosciuto Nico molto tempo fa – ha dichiarato il responsabile Mercedes – abbiamo parlato con lui quando eravamo alla McLaren e lo abbiamo sempre tenuto in considerazione. Sappiamo quanto vale”, ha aggiunto Haug sponsorizzando Rosberg come grande pilota e, conseguentemente, facendo capire che anche le attuali prestazioni di Schumacher restano di massimo livello.