Formula 1: ordini di scuderia, dibattito infinito

Formula 1: ecco i risultati del nostro sondaggio sugli ordini di scuderia

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    Formula 1: ordini di scuderia

    Ecco i risultati del nostro sondaggio sugli ordini di scuderia in Formula 1: alla vince il “dipende”. Un modo leggermente diverso per dire “non so”. Un modo per dire che tutto sommato non è sbagliato mettere al primo posto gli interessi della squadra rispetto al singolo pilota. Non a caso si parla di team. Sono d’accordo anch’io su questa scelta. La Formula 1 non è uno sport come il tennis o il golf. Somiglia molto di più al ciclismo. O al calcio: il pilota è quello che si mette la maglia numero 9 ed ha il compito di segnare il goal vincente a patto che l’intera squadra lo metta nelle condizioni di farlo.

    FORMULA 1. Chi se non lo stratega del box può somigliare al numero 10 che “inventa” la giocata. Ross Brawn come Maradona. Lewis Hamilton come il Milito della Champions. Il meccanico che smonta e rimonta la macchina stando sveglio tutta la notte è come il miglior Gattuso. Stefano Domenicali come Marcello Lippi. L’addetto al cambio gomme in tempo da record come un terzino fluidificante che te le crossa in mezzo. Il tecnico delle telemetria come un Pirlo a centrocampo… e così via. Trattandosi di gioco di squadra, quindi, è del tutto legittimo che il calcio di rigore lo tiri il bomber del team anche se il fallo lo ha subito la seconda punta. Il problema, semmai, sta nel fatto che alcuni episodi recenti (Vedi Schumacher a Zeltweg nel 2002) hanno indignato l’opinione pubblica trasformando una cosa normale in una pericolosa scorrettezza o, peggio ancora, in una truffa ai danni degli scommettitori. Detto tra noi, se uno scommette su Barrichello che arriva davanti a Schumacher si merita di perdere quei soldi perché dimostra di essere un incompetente!

    SONDAGGIO ORDINI DI SCUDERIA. Il risultato del nostro sondaggio sugli ordini di scuderia in Formula 1 apre un dibattito senza tempo. Il 41% sceglie “dipende” e fa capire che, arrivati ad un certo punto nel campionato, è giusto che uno dei due piloti accetti di fare da gregario all’altro. Per il 26% è giusto addirittura stabilire le gerarchie sin dalla prima gara della stagione mentre un restante 34% è contrario per principio. Costoro mi trovano in disaccordo per i motivi espressi in precedenza e per i tanti casi in cui, seguendo questa logica, sono sfumate vittorie importanti. Senza andare troppo indietro nel tempo, basta ricordare cosa ha combinato la McLaren nel 2007.