Formula 1, padre Jules Bianchi:”Piloti hanno paura di parlare”

Formula 1: il padre di Jules Bianchi lancia un'accusa ai piloti e chiede loro di uscire dall'omertà dopo che la famiglia ha fatto causa alla FIA ed alla F1 per la morte del figlio

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    Ad ormai quasi un anno dalla morte di Jules Bianchi, avvenuta 9 mesi dopo l’incidente nel GP del Giappone dell’ottobre 2014, la famiglia ha deciso di fare causa a FIA, FOM e Marussia. Questa sofferta decisione nasce anche dal supporto che hanno ricevuto da alcuni piloti che, però, non hanno mai apertamente detto quello che pensano sulla vicenda per il timore di ritorsioni da parte del governo della Formula 1. Ad affermarlo è Philippe Bianchi, padre dello sfortunato pilota della Marussia nonché della Ferrari Driver Academy.

    Padre Jules Bianchi:”Chi ha indagato sull’incidente era vicino alla FIA”

    Sono parole che fanno pensare quelle del padre di Jules Bianchi:“Nel panel della FIA che ha indagato sull’incidente c’erano anche persone che stimo come Ross Brawn e Stefano Domenciali ma sono comunque tutti molto vicini alla Federazione e non credo che sia stato giusto. Non a caso, sul circuito sono state fatte successivamente delle modifiche”, ha fatto notare Philippe Bianchi intervistato da Sky Sports.

    Philippe Bianchi:”I piloti hanno paura di parlare”

    “I piloti di Formula 1 non diranno mai quello che pensano veramente se sono di fronte ad una telecamera, perché penso che abbiano paura. Ma quando vengono da me mi dicono che non è giusto quello che è successo. Che non è stato Jules a sbagliare”, ha spiegato il padre del pilota scomparso. “In quelle condizioni, semplicemente non si doveva correre. Non c’era abbastanza luce e c’era troppa acqua in pista. Quindi, non accetto che le conclusioni dell’indagine si limitino a dare la colpa a Jules per un suo errore”, è la straziante conclusione a cui è arrivata la famiglia Bianchi.

    Famiglia Bianchi ha fatto causa alla FIA

    La famiglia di Jules Bianchi ha deciso di far causa alla FIA, alla FOM ed alla Marussia. Così il padre ha spiegato le ragioni:“Cerchiamo giustizia e vogliamo la verità su cosa ha portato alla morte il nostro figlio. Ci sono tante domande che non hanno avuto mai risposta. Vogliamo capire se certi errori potevano essere evitati”. L’incarico di portare avanti l’azione legale è stato dato allo studio Stewarts Law. Uno dei partner dello studio, Julian Chamberlayne, ha dichiarato:“Crediamo che la morte di Jules fosse evitabile. In F1 è stato fatto tanto per la sicurezza ma non sono stati ancora in grado di capire come sia arrivata la tragedia di Bianchi. Le conclusioni della FIA sono state spiazzanti per la famiglia di Jules provocando altro dolore. Ora vogliono che i responsabili siano messi di fronte alle loro colpe nella speranza che episodi analoghi non si ripetano”.