Formula 1: Petrov punta al traguardo

La Renault punta ad acciuffare la Mercedes GP e a superarla nella classifica costruttori, mentre uno dei suoi 2 piloti ufficiali punta alla bandiera a scacchi

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    Petron gara Malesia

    Il Mondiale 2010 di F1 ha visto l’ingresso di 3 nuovi team e di 5 piloti esordienti. Nella corsa agli ultimi posti prima dell’inizio della stagione, c’è chi si è dovuto accontentare e debuttare insieme alla propria squadra, chi invece è stato un po’ più fortunato, o facoltoso nel caso specifico, approdando direttamente ai piani più alti. Vitaly Petrov, è il primo russo della storia della F1 e, grazie a una super dote di 15 milioni di dollari, è stata la Renault ad aggiudicarselo.

    VITALY PETROV. Il giovane pilota, che l’anno scorso si è fatto notare per un secondo posto nel campionato GP2, non è ancora riuscito a tagliare il traguardo, ma si è comunque distinto per una serie di partenze interessanti e per la sua grinta nel combattere fianco a fianco con i grandi del Circus. Ora, in vista del prossimo appuntamento in Cina, l’obiettivo primario di Petrov sarà quello di vedere sventolare la bandiera a scacchi, piazzandosi preferibilmente tra i primi 10, in modo da poter contribuire alla scalata della Renault verso la Mercedes GP. Il pilota della Renault, in Malesia è stato autore di un’ottima partenza. Dall’undicesimo posto, è riuscito ad avanzare subito di due posizioni, portandosi così tra i primi dieci, nonostante dalle retrovie cominciassero ad avanzare i big che, a causa delle pessime qualifiche, si erano ritrovati a partire dal fondo della griglia.

    GP MALESIA F1. “Nella prima parte della gara ero molto a mio agio e ho avuto la possibilità di prendere parte a dei bei duelli” ha commentato Petrov. “Siamo stati tra i primi a compiere il pit stop, il che probabilmente è stata una scelta sbagliata perché ho avuto delle difficoltà con il grip. Ma la mia corsa si è arrestata per un problema al cambio, quindi non ha importanza”. Petrov si dichiara comunque soddisfatto della sua nuova esperienza e, anche se non è ancora riuscito a portare a termine una gara, è già riuscito ad integrarsi al meglio all’interno del suo nuovo team. Sono contento del mio rapporto con la squadra, specialmente di quello con gli ingegneri, che mi hanno aiutato molto per prendere confidenza con la monoposto di F1. Ho passato la maggior parte del tempo a confrontarmi con loro, per studiare ogni dettaglio e capire come migliorarmi, anche se i ritiri non mi hanno permesso di fare molta pratica”.

    GP CINA F1. Il circuito di Shanghai non sarà una novità per Petrov, dal momento che vi ha già corso ai tempi della GP2, per questo il pilota della Renault non è eccessivamente preoccupato dal tracciato. “È un circuito molto competitivo, molto tecnico, e sul quale non è facile trovare il giusto set-up. La mia esperienza è stata limitata alle vetture di GP2, e sono sicuro che con una F1 sarà ancora più entusiasmante. La cosa più importante sarà portare a termine la gara, possibilmente riuscendo a combattere per la zona punti. Dovrò concentrarmi sulle qualifiche, in modo da poter accedere alle Q2 e, se tutto va bene, anche alle Q3”.