Formula 1: piloti con più podi consecutivi, la classifica

Formula 1: La classifica dei piloti che hanno raggiunto più podi consecutivi. La lista è ricca di campioni che hanno scritto la storia della Formula 1.

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    Arrivare sul podio per molti piloti è un sogno, per altri una formalità. Abbiamo stilato la classifica dei piloti che hanno raggiunto più podi consecutivi durante la loro carriera. Questi record dimostrano le qualità eccelse di molti di questi campioni che hanno saputo salire sui gradini del podio, con una certa facilità e regolarità nei loro periodi d’oro. Ora non Vi resta che sfogliare le pagine per scoprire di chi si tratta e in che periodo della loro carriera sono stati raggiunti questi traguardi grandiosi.

    Michael Schumacher

    La sua presenza in cima a questa classifica è quasi scontata, soprattutto se si pensa al periodo d’oro che va dal 2000 al 2004. Il filotto che gli permette di capeggiare risale infatti al cuore di quel quinquennio, e va dal gran premio degli Stati Uniti a fine 2001 all’ultimo gran premio della stagione 2002, corso sul circuito di Suzuka. Ricordiamo infatti che nel 2002, oltre ad aggiudicarsi il titolo, il campionissimo salì sul podio in ogni gara della stagione, occupando il “desolato” ultimo gradino una sola volta, ovvero al gran premio della Malesia, dove un contatto al via lo aveva costretto a fermarsi ai box e rimontare dal fondo.

    Lewis Hamilton

    Anche lo swag di casa Mercedes sta sfruttando al meglio il contesto di supremazia tecnica della propria monoposto turbo, che finora ha conquistato qualcosa come 32 gare sulle 38 disponibili. E’ proprio a bordo della stella a tre punte che il britannico ha saputo trovare la continuità che aveva latitato nella prima parte della sua carriera: notevole è la striscia di 16 podi messi a segno dal gran premio d’Italia del 2014 (che gli ha poi garantito la vittoria del mondiale) e il gran premio di Gran Bretagna del 2015, che gli ha invece concesso di accumulare un rassicurante margine sul compagno Rosberg, bravo ma non abbastanza da riuscire a ricucirlo.

    Fernando Alonso

    Come nel caso dell’ex compagno di team Hamilton, anche la sua migliore catena si trova a cavallo delle due stagioni in cui si portò a casa una doppietta iridata. Se nel 2005 riuscì a frenare la cavalcata in classifica di Raikkonen andando a podio a partire dal gran premio di Turchia del 2005, nel 2006 iniziò al meglio con una serie di podi che culminò-e terminò- nel gran premi del Canada (in cui vinse la quarta gara consecutiva) toccando quota 15. Il vantaggio accumulato ad inizio stagione gli permise di resistere alla forsennata risalita della Rossa di Schumacher, che dovette arrendersi all’ultimo appnuntamento dell’anno in Brasile.

    Sebastian Vettel

    Quarto e quinto contemporaneamente, entrambe le volte arrestatosi a quota 11. La sua presenza in questa classifica venne maturata ai tempi della Red Bull, la prima volta dal gran premio del Brasile del 2010 (quando in due gare andò a riprendersi un mondiale che sembrava impossibile) al gran premio di Gran Bretagna dell’anno dopo, ovvero fino al momento in cui la lattina a 4 ruote si dimostrò imprendibile per il resto della concorrenza. Il secondo filotto invece lo portò a vincere il suo quarto titolo mondiale nel 2013, in una stagione che fino al gran premio di Ungheria era parsa equilibrata quasi quanto la precedente. Da quel momento però il gradino più alto del podio fu appannaggio del solo tedesco, che si portò a casa le nove tappe conclusive del mondiale.

    Jim Clark

    Bicampione del mondo solo per la prematura scomparsa sul circuito di Hockenheim, a distanza di mezzo secolo continua a trovare spazio in molte delle classifiche all-time. Ne è questo un esempio, grazie ai nove podi che conquistò nelle ultime nove prove del 1963 che lo portarono a vincere il suo primo alloro. Considerando che ai tempi la stagione era composta da 10 appuntamenti fu subito chiaro come nonostante il deludente avvio a Monaco (concluso in ottava posizione) il bottino principale sarebbe andato nelle mani dello scozzese volante, che disputò tutta la sua carriera a al volante della Lotus dell’indimenticato Colin Chapman.

    MANUEL CASALI