Formula 1: Pirelli traccia il bilancio dei suoi 3 anni, promossa o bocciata?

La Pirelli chiude un importante triennio come fornitore unico di pneumatici della Formula 1

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    Formula 1: Pirelli traccia il bilancio dei suoi 3 anni, promossa o bocciata?

    La Pirelli chiude un importante triennio come fornitore unico di pneumatici della Formula 1. Nel nostro pagellone del 2013 abbiamo provocatoriamente dato un bell’otto al lavoro svolto da Paul Hembery, Mario Isola e tutti gli altri uomini dello staff impegnato nel Circus. Qualcuno non ha capito il nostro ragionamento. Proviamo, allora a riaprire il discorso cercando di dividerci tra chi sostiene che, comunque la si veda, l’esperienza dell’azienda milanese è clamorosamente fallimentare e chi, invece, applaude allo spettacolo offerto. I primi lamentano eccessivi livelli di usura oltre a vari scandali sui test segreti, presunti favoritismi ad alcune scuderie e bruttissime esplosioni di pneumatici. Gli altri elogiano i tanti sorpassi ed assolvono la Pirelli ricordando che l’ordine di creare gomme bizzose è arrivato direttamente da chi comanda la Formula 1 e vuole gare quanto più strane e imprevedibili.

    “Abbiamo voluto mettere insieme i numeri del nostro primo triennio, poiché pensiamo si chiuda un ciclo e se ne apra un altro - così parla Paul Hembery in un comunicato ufficiale della Pirelli - Io stesso sono rimasto impressionato dai numeri di questi primi tre anni: più di 110mila gomme fornite, 3000 pit stop, una media di 56 sorpassi per gara. Sono stati tre anni caratterizzati da un continuo impegno dei nostri uomini per rispondere alle esigenze di team e piloti con tecnologie e soluzioni sempre più sofisticate e sfidanti, come riconosciuto più volte dagli stessi protagonisti. In un triennio, le specifiche sono state cambiate completamente ogni anno e ogni anno hanno subito evoluzioni durante la stagione, uno sforzo che non ha pari nella storia delle monoforniture in F1. Ci hanno dato un compito e lo abbiamo centrato, come più volte sottolineato da scuderie, piloti e organizzatori. Ed è con questo spirito che stiamo lavorando al 2014”.

    2011-2013: tutti i numeri della Pirelli in Formula 1

    Le gomme fornite dal 2011 al 2013 sono in totale 112.200 (93.600 per le gare e 18.600 per i test). Di quelle da gara, 68.800 sono slick e 24.800 da bagnato. Nel solo nel 2013 le gomme portate in pista sono state 33.200.

    Nel triennio marchiato Pirelli, si contano 3.019 pit stop con una media di 50,05 a gara e 2,3 per pilota. Il Gran Premio con più cambi gomme è stato quello d’Ungheria del 2011 con 88. Quelli con meno, il GP degli Stati Uniti del 2012 e il GP d’Italia del 2013 con solo 24. Il pit stop più veloce è firmato Red Bull e Mark Webber in 1.923 secondi registrato nel GP degli Stati Uniti del 2013.

    In tre anni sono stati effettuati 3.274 sorpassi con una media di 56 per gara. La corsa con più sorpassi con pista asciutta è stato il GP di Turchia del 2011 con 126. Con gara bagnata il bilancio sale e si arriva ai 147 del GP del Brasile del 2012. Il record negativo spetta a Monaco 2012 con 12. In altri tempi, va ricordato, la gara del Principato era capace persino di concludersi con zero sorpassi…

    Il pilota che ha usato di più le gomme Hard è stato Rosberg con 689 giri. Ad Hamilton spetta il record con le Medium di 1.420 giri. Hulkenberg con le Soft a quota 308 giri e di nuovo Rosberg è quello che ha fatto più giri di tutti, 292, con le Super Soft. A Webber spetta il primato con le Intermediate (178 giri) e Gutierrez quello con le Wet (66 giri). La velocità massima raggiunta è stata di 341.1 km/h con Esteban Gutierrez nel Gran Premio d’Italia. La temperatura più bassa mai registrata in gara è stata di 17° nel GP d’Inghilterra, la più alta è stata di 54° in Ungheria.