Formula 1: pit stop in meno di due secondi

Nella stagione 2010 di Formula 1 tornerà la sfida tra i team sul cambio gomme più veloce

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    Tra i graditi e storici ritorni del 2010, oltre a quello di Michael Schumacher e del marchio Lotus, c’è il cambio gomme all’ultimo respiro. Senza più la possibilità di rifornire, il pit stop torna un terreno per meccanici dalla pistola velocissima. La pit lane ridiventa una sfida sul filo dei millesimi dove il team più veloce può ragionevolmente sperare di rimandare in pista davanti all’avversario il proprio pilota. Per questo motivo alla Ferrari hanno progettato un dado dalla forma arrotondata che semplifica l’operazione. Per questo alla Red Bull si sono allenati intensamente e scommettono di farlo in meno di due secondi.

    PIT STOP F1. Si passerà dai vecchi 8-10 secondi (per fare un’operazione che a basso ritmo ne richiede 5-6) alla ricerca della velocità pura. Abbiamo visto molte gare decise da un’uscita al box sul filo di lana. D’ora in poi i team saranno artefici del loro destino. Christian Horner della Red Bull annuncia che la sua scuderia è in grado di farlo in 1,8 secondi:“I ragazzi si sono allenati come pazzi durante l’inverno, da novembre effettuano regolarmente tutti i giorni delle durissime sedute in palestra dalle 12 alle 16 perdendo molto del loro peso”, ha spiegato il team principal degli austriaci che ha preso la cosa maledettamente sul serio. Anche la Williams si sbilancia e stima di poterlo fare in meno di tre secondi. Ricordiamo (vedi video in alto) che la squadra di Grove non ha grande fama in tal senso. C’è la, invece, la Ferrari che non si sbilancia ma si pone sicuramente all’avanguardia grazie al nuovo dado stondato (del quale abbiamo già parlato).

    RED BULL. Tornando sul team del beverone, possiamo comunicare ufficialmente il nuovo nome dato da Sebastian Vettel alla sua nuova Red Bull. da “Kate’s Dirty Sister” del 2009 (la sorella sporca di Kate, cioè della monomposto del 2008), per il 2010 Vettel ha deciso di andarci delicato con un “Luscious Liz” (deliziosa Liz). Il tedeschino, vice campione del mondo 2009, si becca anche la benedizione di Bernie Ecclestone:“Può diventare una superstar, è giovane, talentuoso, intelligente ma non arrogante, popolare tra il pubblico e tra i media; proprio quello di cui la F1 ha bisogno”. Se il nuovo idolo della Germania ha il suo bel da fare per trovare un nome alla propria vettura, il compagno di squadra Mark Webber fa sapere di essersi impegnato in un’impresa ben più dura: perdere peso. Dall’alto del suo metro e 85 centimetri, Webber porta a spasso 75 kg di peso, molti di più della media dei suoi smilzi rivali. Nel periodi di Natale, era arrivato ad 80:“Non ero mai stato così pesante”, ha dichiarato facendo sapere di essere tornato in perfetta forma. L’ex pilota di Minardi, Williams e Jaguar si candida a protagonista:“La grossa differenza con lo scorso anno è fisica e mentale. Non mi devo più preoccupare delle condizioni della mia gamba”. Ricordiamo che, causa incidente in bici nell’inverno del 2009, Webber ha disputato la prima parte di stagione ancora convalescente per una brutta frattura.