Formula 1: pneumatici, che lezione in Canada!

Formula 1: la Bridgestone fa sapere che, dopo lo spettacolo visto in Canda, porterà probabilmente più spesso in pista la mescola supermorbida

da , il

    Formula 1: pneumatici

    E’ piaciuto a tutti il Gran Premio del Canada. Uno dei motivi principali è che le gomme Bridgestone hanno fatto ciò che la FIA ha sempre chiesto loro. Vale a dire hanno obbligato i team a confrontarsi in modo radicale con il loro degrado, spingendoli ad attivare tattiche di gara differenti. Forti della lezioncina avuta, ai nipponici viene ora chiesto di portare più volte la mescola supermorbida nei GP a venire. I tecnici Bridgestone sembrano favorevoli ma temono che un’altra gara con gomme in crisi possa offuscare la loro immagine proprio nel loro ultimo anno di F1.

    BRIDGESTONE F1. La Bridgestone sta valutando l’idea di portare più spesso la mescola super-soft in gara. Lo spettacolo offerto nel GP del Canada con strategie e sorpassi a movimentare l’intera competizione non ha lasciato indifferente la FIA che spinge forte su questo tasto. Unico piccolo grande problema con il quale si dovranno confrontare i gommisti giapponesi è quello dell’eccessivo degrado:“La sicurezza è la nostra priorità, quindi se riusciamo ad evitare che si formino bolle nelle gomme allora possiamo portare la mescola super soft in altre gare del calendario,” ha dichiarato il boss del gruppo Hirohide Hamashima

    PIRELLI F1. Restando sul fronte pneumatici, riportiamo ulteriori commenti provenienti dal paddock della Formula 1 che descrivono la Pirelli sempre più vicina ad occupare il ruolo della Bridgestone a partire dal 2011. Sebbene la Michelin possa contare sull’appoggio del Presidente della FIA Jean Todt, secondo la rivista Auto Hebdo, la Pirelli avrebbe già firmato un importante accordo commerciale con il capo esecutivo della F1, Bernie Ecclestone, ed avrebbe trovato appoggio unanime tra membri dell’associazione dei team di F1. Ad onor del vero va detto che spetta alla FIA l’ultima parola e che i team in questo senso possono sol esprimere un parere. Sembra molto difficile, però, che Jean Todt voglia mettersi contro la volontà delle squadra e abbia il fegato di ignorare le pressioni di Bernie Ecclestone.

    Foto: f1grandprix.it