Formula 1: quali gomme dopo Bridgestone?

La Bridgestone ha annunciato il ritiro dalla Formula 1

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    Tra un anno gli pneumatici Bridgestone che equipaggiano le vetture di Formula 1 andranno in soffitta. Una Federazione lungimirante come si spera sia quella della gestione Todt deve sbrigarsi a trovare quanto prima il nome dei sostituti per dargli il tempo necessario a sviluppare un prodotto di alto livello.

    BRIDGESTONE F1. Bridgestone lascia. L’avventura era cominciata nel 1997 sfiorando la miracolosa vittoria con la Arrows di Damon Hill quando le Good Year (fino all’anno prima monopoliste), si squagliarono sotto il sole di Budapest. Da lì in poi, per i giapponesi è stata un’esperienza fantastica divisa tra anni di monopolio e anni di dura battaglia contro le Michelin dove hanno potuto beneficiare dello stretto rapporto con la Ferrari sebbene in qualche stagioni (vedi 2005) si siano dimostrate nettamente inferiori alla concorrenza.

    NUOVO GOMMISTA. Quali gomme dopo Bridgestone? Si sfoglia la margherita dei marchi storici e si trova poca sostanza. Non la Michelin che ha più volte espresso la volontà di esserci solo in caso di competizione. Non la Good Year, ritiratasi nel 1998:“Non abbiamo piani per rientrare in F1 – ha dichiarato il portavoce Ed Markey - Tuttavia, stiamo sempre valutando un vasto raggio di possibilita’ per determinare l’opzione migliore per la nostra strategia e prendiamo sempre le decisioni che vanno incontro agli interessi dell’azienda”, ha spiegato lasciando aperta una piccolissima finestra. Non la Pirelli che dopo essersi mostrata interessata ad ottenere la fornitura per il triennio 2008-2010, ha cambiato linea aziendale ed ha deciso di non investire in una Formula che abbia ruote a spalla alta come quelle della F1. Chi, allora? Due nomi caldi sono quelli di Kumho o Hankook. Niente di entusiasmante. Ma forse è bene così. E’ bene che gli pneumatici si limitino a fare il loro e lascino il palcoscenico principale a macchine e piloti.