Formula 1: quelle brutte e strane vetture!

Galleria fotografica con le vetture più brutte e strane della storia Formula 1 tra cui la Tyrrell P34 con sei ruote, la Brabham con il ventilatore posteriore, la Benetton a Boomerang ed i tanti esperimenti di alette ed alettoni dalle improbabili forme

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    In questi giorni si fa un gran parlare delle monoposto di Formula 1 definite brutte e strane. Come documenta la nostra ricca galleria fotografica, però, non c’è nulla di nuovo sotto al sole. La storia della massima disciplina motoristica è piena di bizzarri quanto eclatanti tentativi dagli esiti più o meno fallimentari.

    NORMALE. In qualunque competizione che vede il motore protagonista, a maggior ragione la iper-specializzata Formula 1, tecnici ed ingegneri vanno alla ricerca della soluzione geniale, nascosta tra le pieghe del regolamento, che consenta alle loro vetture di compiere l’atteso salto di qualità.

    GENI INCOMPRESI? Si deve anche a questi personaggi, per qualcuno veri e propri geni, il fascino della Formula 1. Come tutti i pionieri, però, non sempre il risultato è stato un successo. Per ulteriori dettagli, vi consigliamo di fare una visita alla nostra raccolta fotografica di alcune tra le più strane vetture della storia della F1, creature bizzare partorite da menti… fuori dall’ordinario!

    1000 MODI DI DIRE ALETTONE. Con lo sguardo degli storici, possiamo notare che le zone preferite per portare esperimenti sono le ali. Ve ne sono di tutti i tipi. Si va dal sovraffollamento con addirittura doppi, tripli alettoni, tavolinetti da thé e protuberanze maliziose tanto davanti quanto dietro al minimalismo di chi, invece, preferisce trasformare la propria monoposto in una freccia che tagli l’aria senza alcun attrito. Altro luogo di grande sperimentazione è l’air-scope, talvolta ridotto all’osso (al roll bar, per la precisione), altre volte ingigantito fino a raggiungere proporzioni imbarazzanti.

    BRABHAM E TYRRELL. Da questa rassegna fotografica emerge un verdetto chiaro. Se storicamente la Brabham è stata una delle scuderie che più ha saputo innovare e sperimentare, la palma di regina delle stranezze non può non andare alla Tyrrell P-34 che con l’incredibile successo della sua monoposto a sei ruote ha scritto una pagina indelebile della storia di questo sport.