Formula 1: Renault, il futuro in 3 opzioni

La Renault fa sapere di non aver ancora deciso al 100% il proprio futuro in Formula 1 e rimanda la decisione a fine anno tenendo in caldo 3 opzioni

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    La Formula 1, in questo periodo, sta attraversando un momento molto critico, non solo per la stagione 2009 caratterizzata da una serie di polemiche dentro e fuori dalle piste, ma anche perchè sta pian piano perdendo dei pezzi pregiati.

    Al ritiro della Honda , avvenuto a fine dicembre 2008, si sono aggiunti quello della BMW, della Bridgestone (a partire dal 2011) e, ultimo in ordine di tempo, della Toyota.

    E non è finita qui, perchè anche l’avvenire della Renault, rimasta orfana di Flavio Briatore dopo il GP d’Italia a Monza per lo scandalo del crash-gate della gara di Singapore 2008, provocato da Nelson Piquet Jr., e di Fernando Alonso, passato alla Ferrari, regna nell’incertezza.

    Sono tre le ipotesi probabili, per i quali i vertici del team dovranno optare: continuare la loro avventura, abbandonare, oppure restare ma solo ed esclusivamente come fornitrice di propulsori, chiudendo la scuderia.

    Una decisione definitiva verrà presa a fine 2009, come dichiarato dal capo della casa francese, Carlos Ghosn: “Lasciamo che la stagione si sviluppi normalmente, non voglio perturbare quella attuale con dichiarazioni da parte nostra, ma posso garantirvi che entro fine anno faremo un annuncio per spiegare la nostra strategia per quanto riguarda la partecipazione della Renault in F1“.

    Per il bene di questo sport, che è protagonista di uno dei periodi più bui degli ultimi anni, ci auguriamo che non perda un altro simbolo fondamentale, ma che la Renault possa regolarmente essere al via del prossimo Mondiale, che, ricordiamo, prenderà il via il 14 marzo in Bahrain.

    Anche perchè ha già firmato un contratto con Robert Kubica, il quale, per ora, è uno dei pochi big ad aver trovato un sedile: se la casa francese chiudesse i battenti, il polacco si ritroverebbe nuovamente a piedi, e il valzer del mercato piloti non avrebbe più fine, a quel punto.

    Continuando di questo passo, l’ingresso di USF1, Campos, Manor ed il ritorno della Lotus sono serviti poco, dato che nonostante Ecclestone abbia lavorato per aumentare lo schieramento, le defezioni delle varie squadre, purtroppo, continuano!