Formula 1: Sauber ha problemi con i piloti

Formula 1: Sauber ha problemi con i piloti

Formula 1: Peters Sauber, boss del team che porta il suo nome, si dice deluso dalle prestazioni dei suoi piloti

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    Non vanno bene le cose in casa Sauber F1. La scuderia svizzera, tornata in Formula 1 nelle mani del fondatore Peter Sauber dopo il ritiro della BMW, stenta a trovare risultati soddisfacenti nonostante nei test invernali abbia fatto intravedere un buon potenziale. Dopo i primi Gran Premi sono finiti sotto osservazione i piloti Pedro De La Rosa e Kamui Kobayashi. Sulla carta i due dovevano essere una coppia ben assortita capace di dare concretezza ed esperienza da una parte, brillantenzza talento ed entusiasmo dall’altra. Entrambi, però, hanno reso nettamente al di sotto delle aspettative.

    SAUBER F1. Intervistato dal sito ufficiale della F1, Formula1.com, Peter Sauber non nasconde amarezza per come si stiano comportando De La Rosa e Kobayashi. Entrambi stanno evidenziando problemi nel trovare il giusto feeling con la vettura e nel lavorare a stretto contatto con i loro tecnici.“Piloti e tecnici non hanno ancora raggiunto la giusta intesa e la cooperazione è difficile in questo modo. Non è una critica, ma una sorta di diagnosi - ha spiegato il manager elvetico – Non voglio toccare la questione piloti, ho preso questa decisione per la line-up di quest’anno e sono ancora convinto della mia scelta”, ha aggiunto Sauber cercando di non demoralizzare troppo i suoi uomini. Anzi:“Abbiamo sottovalutato però che Pedro aveva bisogno di tempo per familiarizzare con una nuova squadra e il metodo di lavoro che si attua durante una corsa.

    Avendo fatto molti anni di test, per lui ora è difficile ora abituarsi”. E pensare che, tra De La Rosa e Koabayashi, è stato proprio lo spagnolo quello a sembrare più in forma. Sul conto del giapponese pesano le grandissime prestazioni fornite nel finale di 2009 quando, acerbissimo e senza esperienza, guidando una Toyota, è riuscito ad andare forte quanto lo stimatissimo Jarno Trulli. Perché adesso non riesce a ripetersi?

    US F1. Restando in tema di flop ce n’è uno ben più clamoroso sul quale vale la pena spendere quattro parole. La USF1 doveva entrare quest’anno in Formula 1 ma ha dovuto abbandonare i propri progetti causa incapacità di creare una vettura e trovare fondi sufficienti. Il team americano rappresenta l’emblema della cattiva gestione della F1 da parte dell’ex presidente FIA Max Mosley. Senza voler tornare sull’argomento, citiamo una notizia che speriamo possa essere la pietra finale da mettere su questo turbolento e contestato passato recente: per cercare di tappare qualche buco di bilancio e dare qualche soldo ai creditori Anderson e Windsor, proprietari della scuderia a stelle e strisce, hanno messo in vendita su e-bay di tutto, compreso il motorhome che era stato precedentemente acquistato dalla Brawn GP. Una liquidazione del genere si era vista, pur se in modo più eleganti, qualche anno fa con la Super Aguri (altra creatura della gestione Mosley).

    Foto: gpupdate.net

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