Formula 1: Sauber, perchè così male?

Inizio decisamente difficile e sotto le aspettative per la Sauber

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    Kobayashi ritiro Malesia

    Dopo il terzo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 c’è chi finalmente può tirare un sospiro di sollievo per aver messo a segno la tanto sospirata vittoria, come la Red Bull, che ora che ha ingranato la marcia giusta viaggia a tutta velocità verso la vetta della classifica. Chi invece è ancora alle prese con l’affidabilità delle proprie monoposto e fatica a raggiungere la bandiera a scacchi, come i team esordienti. E chi ha fama di big, ma stenta a ritrovare la sua forma migliore. E poi c’è la Sauber. Una veterana del Circus, che ci aspettavamo di veder combattere se non in primissima fila, almeno subito dietro.

    BMW SAUBER. Il team svizzero, che dopo il ritiro dalle competizioni da parte di BMW rischiava la chiusura, per ora sembra incontrare solamente un sacco di problemi, e i suoi piloti ufficiali, quando non parcheggiano la macchina ai box prima ancora della fine della gara, non sono in grado di andare oltre la metà della classifica. Lo stesso Peter Sauber, team principal e fondatore della scuderia di Hinwil, non riesce a darsi una spiegazione del perché il team non sia assolutamente competitivo, dal momento che le premesse sembravano decisamente positive. Nel corso dei test invernali infatti, la C29, nonostante spiccasse tra le altre monoposto per la livrea candida che gridava “siamo a caccia di sponsor”, aveva stupito non solo per i tempi sul giro, ma anche per la qualità del suo progetto. Finora però, né KobayashiDe la Rosa hanno portato a casa un solo punto, e sia in Bahrain che in Malesia non sono arrivati nemmeno a metà gara. Solamente lo spagnolo ha tagliato il traguardo dodicesimo a Melbourne. Cinque ritiri su sei partenze. Un vero disastro. La prestazione migliore, se così si può chiamare, è stata quella del pilota giapponese nelle qualifiche di Sepang, dove è riuscito a entrare nella top ten.

    PETER SAUBER. “In termini di performance, non siamo dove vorremmo essere, e nemmeno dove ci aspettavamo, visto lo sviluppo della C29 ha dichiarato Peter Sauber dopo l’ennesimo weekend nero. “Io stesso sto cercando di darmi una spiegazione. Quello che è evidente, è che a metà della stagione 2009 il team si trovava in una situazione molto incerta, e nessuno sapeva se saremmo stati presenti sulla griglia in Bahrain. La situazione si è sbloccata quando ho mostrato alla squadra che potevamo ancora avere un futuro, e il nostro compito ora è quello di recuperare il tempo perduto, il più velocemente possibile”. La Sauber ha fiducia però nell’arrivo di James Key, il nuovo direttore tecnico che, dopo aver abbandonato la Force India, comincerà a lavorare con il team svizzero a partire dalla prossima gara in Cina. Shanghai sarà il primo gran premio per Key insieme a noi, e in poco tempo si concentrerà sul massimo sfruttamento del potenziale della C29. Quello che in pratica noi non siamo stati in grado di fare finora” ha così commentato il boss della Sauber. Key metterà in atto ciò che lui ritiene essere la struttura ideale per il dipartimento tecnico. Mi aspetto che molte cose cambino, anche se sappiamo che non sarà immediato”.

    BMW. In merito all’abbandono da parte di BMW, Peter Sauber ha dichiarato come il ritiro della casa tedesca abbia segnato l’inizio di una nuova era, e che ci vorrà del tempo perché la squadra si adatti e cominci a lavorare come un team indipendente. “Abbiamo tagliato il nostro budget del 40% e ridotto l’organico di un terzo. Decisamente un gran cambiamento! Quello che dobbiamo fare ora è andare avanti e massimizzare l’efficienza, non solamente dal punto di vista tecnico, ma come team, a partire dal lavoro degli ingegneri con i nostri piloti”.

    Foto: motorsport.com