Formula 1: scandalo USF1, FIA colpevole

Formula 1: scandalo USF1, FIA colpevole

La USF1 alza bandiera bianca

da in Fia, Formula 1 2017, Max Mosley, Primo Piano, Team F1 2017
Ultimo aggiornamento:

    Ci accodiamo ad un movimento molto interessante che si sta registrando sui vari blog di mezzo mondo. Prendiamo spunto dal caso USF1 team per mettere di fronte agli occhi di tutti che pazzia abbia fatto Max Mosley lo scorso anno nell’aprire le porte della Formula 1 ad una serie di team senza alcuna reale credenziale. La mossa dell’allora capo della FIA era studiata a tavolino ed aveva il solo scopo politico di ottenere più potere nella lotta contro la FOTA. Ora la Formula 1 intera ed il suo erede Jean Todt sono qui a pagare le conseguenze e a subire l’ennesimo danno d’immagine.

    US F1. Quello che tutti sapevano e che era stato sapientemente smentito ben oltre le evidenze, adesso è realtà. La USF1 non ce la fa. Quei due buffoni di Peter Windsor e Ken Anderson (così sono stati definiti da un loro impiegato su Facebook il quale ha anche reso noto che i tanti video messi in giro su youtube, come quello in alto, sono delle banali recite) hanno ammesso che non riusciranno a prender parte alle prime 4 gare della stagione 2010 e, nonostante la Federazione guidata da Todt abbia fatto sapere che non concederà deroghe, i due stanno provando lo stesso ad evitare le prime trasferte dell’anno. “Stiamo lavorando con la Fia per chiarire quante gare possiamo saltare. L’ideale per noi sarebbe mancare nelle prime quattro corse per poi presentarci a Barcellona”, ha dichiarato Anderson al New York Times. Questa paradossale situazione, alla quale va aggiunto il nodo altrettanto scabroso della Campos Meta, dicevamo, è frutto di una scellerata gestione Mosley che, in piena lotta con i team storici che minacciavano la scissione, ha pensato bene di vendere a buon mercato posti in Formula 1 solo per avere maggiori appoggi.

    FIA. La FIA ha fatto il danno e la FIA è chiamata a riparare. Da Parigi girano alcune voci in merito alle soluzioni sul tavolo di Jean Todt.

    Le più accreditate sono: correre con la macchina creata dalla Dallara per la Campos; fondersi con un altro team in difficoltà (vedi sempre Campos); ritirarsi definitivamente e preparare la nuova macchina con grande anticipo per la stagione 2011; continuare a sviluppare la macchina ma beneficiare di 4 gp di proroga. Quest’ultima è la più assurda. Alla USF1 ci vorrebbe davvero ancora un anno, continuando di questo passo, per mettere in pista una vettura. Per vedere qualcosa di dignitoso, forse conviene puntare sulla Stefan GP.

    STEFAN GP. I problemi ci son anche per Goran Stefanovic. Il test privato previsto a Portimao è saltato per… mancanza di gomme. La macchina c’è ed è quella progettata dalla Toyota per la stagione 2010 prima di ritirarsi. Gli pneumatici, no! La Bridgestone, infatti, può essere fornitore solo delle squadre iscritte ufficialmente al campionato di Formula 1. Il manager serbo ha comunque reso noto che entro breve sarà trovata una soluzione.

    554

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FiaFormula 1 2017Max MosleyPrimo PianoTeam F1 2017