Formula 1, Schumacher: corro 3 anni e oltre!

Michael Schumacher ha dichiarato che potrebbe continuare a correre anche dopo il 2012, quando scadrà il suo contratto con la Mercedes GP

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    Mi sono perso il conto degli articoli riguardanti Michael Schumacher scritti in questo periodo: ne saranno almeno un centinaio. Questo dimostra che il 7 volte iridato di Kerpen è decisamente l’uomo del momento e le sue dichiarazioni sul futuro continuano decisamente a sorprendere.

    Dopo aver pubblicamente espresso le sue ambizioni iridate credendo sin da subito nel progetto Mercedes GP, ha dichiarato di voler continuare la sua carriera in Formula 1 anche dopo il 2012, quando scadrà il contratto che lo lega alla casa tedesca.

    Come ho già detto, la sua volontà sorprende sempre di più.

    Ricordate la conferenza stampa dopo la vittoria di Monza 2006? Aveva dichiarato di volersi ritirare a causa dello stress che questo sport gli causava, lasciando spazio a piloti più giovani.

    Eppure il detto “a volte ritornano” esiste. Nel suo caso è stato messo in pratica ed ora il fenomeno tedesco è deciso a cancellare definitivamente quel momento che ha creato sicuramente dispiacere tra i tifosi ferraristi nonchè suoi estimatori.

    Ha parlato di questa possibilità nelle colonne della Bild: “La cosa buona è che la Mercedes crede in me e mi sta dando la possibilità di avere successo nei prossimi tre anni. Ma la fine non deve arrivare dopo tre anni“.

    Ha ribadito inoltre di restare comunque legato alla Ferrari, scherzandoci anche sopra e dichiarando di avere ancora con se la 248F1 con la quale ha salutato la scuderia di Maranello, nel memorabile GP del Brasile, al termine di una strepitosa rimonta: “In gara dovrò stare molto attento a non entrare nel box della rossa per il cambio delle gomme. Ma una parte del mio cuore rimane rossa, così come una parte del mio garage. Non posso dimenticare la Ferrari da un giorno all’altro. Nel mio garage privato c’è l’ultima monoposto con cui ho corso nel 2006. Sarebbe pronta per la strada, ma ovviamente non sarebbe proprio legale. Di sicurò non la venderò“.

    I tifosi Ferrari, tra cui anche il sottoscritto, dunque, possono stare tranquilli, nel senso che alla luce di questo è stato sbagliato considerarlo un tradimento.

    Ma c’è comunque da chiedersi: perchè lasciare il testimone a Kimi Raikkonen a fine 2006, rendendo vane le speranze dei tifosi accorsi in massa all’autodromo di Monza di vederlo ancora lottare nelle piste di tutto il mondo?

    Se non sarà lo stesso Michael a svelarlo, difficilmente lo capiremo.

    Ma quella gara resterà comunque l’ultima volta che ha corso e vinto davanti al pubblico italiano con una Ferrari.

    Nel corso della stagione, soprattutto il 12 settembre, quando arriverà sul circuito brianzolo da avversario, tutti se ne faranno una ragione.