Formula 1: Schumacher, in Cina l’ultima vittoria

Domenica prossima, in occasione del GP di Cina a Shanghai, Michael Schumacher tornerà nel circuito che lo ha visto trionfare per l'ultima volta nel 2006

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    Siamo entrati nella settimana che precede il GP di Cina a Shanghai, quarto appuntamento del Mondiale di Formula 1 2010.

    Quella di domenica prossima sarà una gara che sicuramente ci regalerà emozioni a non finire, soprattutto se le condizioni meteo dovessero essere bizzarre come nella passata edizione.

    Ma avrà anche un sapore speciale per Michael Schumacher, il quale avrà voglia di riscatto dopo il ritiro a cui è stato costretto in Malesia.

    Ritiro che ha lasciato non pochi sospetti a Ross Brawn.

    Schumacher ed il circuito di Shanghai, dicevamo. Sì, perchè venerdì prossimo, in occasione delle prove libere del GP, il 7 volte iridato si appresterà a tornare nella pista che lo ha visto trionfare per l’ultima volta nel 2006.

    All’epoca nessuno si aspettava che il tedesco, a distanza di 4 stagioni, avrebbe fatto un passo indietro decidendo di rimettersi al volante. Quel successo resta uno dei più emozionanti, dato che Schumacher partiva solo dal quinto posto in griglia e nonostante ciò riuscì ad avere la meglio sulle due Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella balzando in testa al Mondiale a pari punti con lo spagnolo, ma con un successo in più.

    Purtroppo la gioia dei tifosi ferraristi durò solo una settimana: tutti ricordiamo cosa successe nel week-end successivo a Suzuka, quando Michael ruppe il motore a 17 giri dalla bandiera a scacchi regalando gara ed una bella fetta di titolo all’asso delle asturie.

    Ora Schumi si presenta sul tracciato cinese con una veste completamente diversa: a parte il cambio di team, il suo stato attuale è quello di un pilota che cerca di riabituarsi, dopo 3 lunghissimi anni passati al muretto box di Maranello nel ruolo di consulente, a disputare un intero week-end di gara cercando di migliorarsi GP dopo GP, come testimonia anche la sua volontà di rispettare il contratto triennale firmato.

    Senza nulla togliere all’ottimo rendimento di Nico Rosberg, nessuno si sarebbe mai aspettato che l’uomo dei record della Formula 1 avrebbe preso paga dal pilota che divide con lui il box.

    Soprattutto perchè finora non gli era mai successo.

    D’accordo: Rosberg l’anno scorso era in pista, Schumacher no.

    Ma il sottoscritto è sempre stato del parere che un campione non dimentica mai come si guida una monoposto ed anche il successo di qualche mese fa a Florianopolis, in una gara di kart, ha dimostrato che è ancora l’uomo da battere.

    La gara cinese, dal 2004 a questa parte, ha sempre regalato molte emozioni a noi appassionati, sia per le spesso avverse condizioni meteo sia perchè è una pista dove sorpassare è abbastanza semplice.

    Dopo due gare incolore, sono convinto che Schumacher stia pensando di riprendere la sua serie di vittorie nello stesso circuito dove l’aveva interrotta 4 stagioni fa, ma deve fare i conti con una Mercedes GP non competitiva quanto Ferrari, Red Bull e McLaren e con più avversari di un tempo. Oltre ad Alonso, adesso ci sono Felipe Massa, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Il cammino verso il suo novantaduesimo trionfo è decisamente più difficile.