Formula 1: scoperte irregolarità sulla Red Bull

Formula 1: grazie ad una soffiata della McLaren, i commissari della Federazione hanno trovato un'irregolarità nelle sospensioni della Red Bull

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    Formula 1: scoperte irregolarità sulla Red Bull

    Bella, fragile, velocissima e… irregolare. E’ questa la Red Bull RB6 di Adrian Newey. Il genio che ama stare sempre al limite, a volta lo supera. Lo si capisce quando le sue monoposto si dimostrano troppo sensibili ai cambi di regolazione, quando non sono sufficientemente affidabili, quando costringono i piloti a guidare come sardine in scatola e, notizia fresca fresca, quando vengono beccate per l’ennesima volta con qualche particolare non conforme al regolamento. Sempre grazie ad una soffiata dell’instancabile McLaren, si viene a sapere che la Red Bull RB6 ha dovuto modificare anche la sospensione posteriore.

    RED BULL RB6. Quegli spioni della McLaren stanno facendo un ottimo servizio alla FIA. Sono loro, infatti, ad aver trovato ben più di un’irregolarità nella Red Bull. C’è da chiedersi, però, come si possa passare le dettagliate verifiche tecniche senza che i commissari della Federazione se ne accorgano e poi si finisca smascherati da un team rivale, intenzionato in tutto e per tutto a fare lo sceriffo in pit lane! Sarebbe come se, per fare un paragone calcistico, fosse l’allenatore della squadra avversaria a fischiare un fallo anziché l’arbitro! Lasciando stare questa vena polemica, registriamo l’ennesima mossa ai danni della creatura di Adrian Newey. Stavolta i tecnici Red Bull hanno dovuto modificare la sospensione posteriore che aveva una valenza aerodinamica con un angolo di 20° anziché i 5° consentiti dal regolamento. Qualche settimana prima gli uomini del beverone erano già intervenuti, sempre su segnalazione dei rivali di Woking, modificando il profilo estrattore. “Dopo quell’evento, la nostra macchina andava meglio”, aveva dichiarato il team principal Chris Horner a metà tra lo stupito e l’ironico.

    F-DUCT. Grazie al sistema F-Duct la McLaren va come un missile. Gli altri? Decisamente no. La Ferrari ci sta mettendo tempo senza cavare un ragno dal buco e perdendo competitività su altri fronti della monoposto. La Red Bull ne continua a rimandare l’esordio in gara. Da Milton Keynes fanno sapere che l’aggeggio non sarà utilizzato neanche in Canada. Nonostante lì ci siano dei lunghi rettilinei, la Red Bull ritiene il sistema ancora troppo acerbo:“Non ha funzionato come volevamo - ha detto Helmut Marko alla Tv austriaca – Perciò lo stiamo sviluppando ulteriormente. Lo riportermo a Valencia”.

    MCLAREN. La McLaren si mette a fare il lavoro dei commissari FIA, ancora evidentemente ridicoli nel loro operato, mentre mette il fiato sul collo dei rivali austriaci. “E’ incredibile il salto di qualità che abbiamo fatto. Abbiamo colmato il gap e gli altri sono rimasti indietro”, ha dichiarato un Button esaltato. Secondo Joan Villadelprat non è stato solo l’f-Duct ad incidere moltissimo nella prestazione di Istanbul ma anche il motore Mercedes:“E’ il più potente della griglia, è un altro elemento che gioca a favore della McLaren.”

    Foto: gpupdate.net