Formula 1 senza rifornimenti: è rivoluzione

La Federazione abolisce i rifornimenti in gara nella Formula 1 del 2010

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    Sarà che c’è ancora un 2009 da affrontare e che i temi all’ordine del giorno sono tanti e ricchissimi di spunti. Fatto sta che è passata quasi in sordina l’abolizione dei rifornimenti in gara che la FIA ha fissato per il 2010. Il motivo? E’ presto detto: non servono più!

    CON RIFORNIMENTO. Va ricordato che nel 1994, quando furono introdotti i rifornimenti, si tentò di rendere più movimentate le corse. Allora, soprattutto per le prime posizioni, c’era poco da dire. La Williams dominava e la McLaren di Ayrton Senna solo qualche volta riusciva ad intromettersi. Si pensò, quindi, di puntare sui rifornimenti per consentire anche a vetture, teoricamente più lente, di andare più forte in determinati frangenti di gara grazie alla minor pesantezza e ad una oculata gestione delle strategie. Di lì a poco, successe di più. L’estremizzazione delle soluzioni aerodinamiche, portò le vetture ad una tale sofisticatezza da rendere l’effetto scia un lontano ricordo. I sorpassi cominciarono a diventare sempre più merce rara e le diverse strategie di rifornimento furono l’unico mezzo reale per avere un minimo di imprevedibilità durante la gara. Non a caso, l’epoca che ci stiamo lasciando alle spalle, è stata anche chiamata come quella del “sorpasso al box”. In molti hanno visto nel rifornimento il colpevole di questa fine ingloriosa della F1 ma, a ben vedere, la faccenda è molto più complessa e sistematica. I fatti di oggi, ci vengono incontro. Se fossero stati aboliti i rifornimenti in una stagione qualunque degli ultimi 10 anni, infatti, avremmo assistito ad uno spettacolo ancor più pietoso di quello che ci siamo dovuti sorbire. Mi spiego meglio: se si prendono delle auto che non si possono sorpassare tra loro e le si obbliga a non dover rifornire, si può star certi che chi parte primo arriva primo, chi parte secondo arriva secondo, chi parte terzo arriva terzo. E così via. I rifornimenti, mi rivolgo a chi è contrario, sono da vedersi come un male necessario.

    SENZA RIFORNIMENTO. Ho fatto cenno ad un problema sistemico della Formula 1. Lo riprendo adesso per spiegare come mai si è deciso di abolire il rifornimento dal 2010. Se le regole introdotte nel 2009 (Kers e relativo incremento di potenza per 6 secondi al giro, aerodinamiche semplificate per agevolare l’effetto scia, ali mobili, gomme slick) daranno gli effetti sperati, in Formula 1 torneranno i sorpassi. Non solo: a differenza del periodo pre-1994, avendo spese contenute e pochi margini di sviluppo, non ci saranno più grossi dislivelli di prestazioni. Pertanto è scongiurato, almeno a livello teorico, il rischio di un Gran Premio con il solito dominatore alla Prost o alla Mansell del 1993 e del 1992. Insomma, la Formula 1 del 2010 sarà caratterizzata da grande bagarre in pista con tante auto racchiuse in pochi decimi e con possibilità di sorpasso ad ogni curva. Togliere i rifornimenti, perciò, sembra davvero una logica conseguenza. Come un malato guarito che può, finalmente, riporre le stampelle in soffitta.

    MOSLEY. Se qualcuno dovesse chiedersi come sarebbe stato avere la lotta serrata in pista e la strategia, basterà gustarsi il mondiale 2009 dove tutti gli ingredienti sopra esposti coabiteranno allegramente. Tra quelli seduti in prima fila non mancherà Max Mosley che non nasconde ancora qualche dubbio:“Ero contrario ad abolire i rifornimenti perché fanno ormai parte dello show ma in questo modo rivedremo i piloti alle prese non solo con la prestazione pura, ma anche con la capacità di conservare la vettura nelle prime fasi di gara dove gomme e freni saranno messi a dura prova dal carico aggiuntivo” ammette il presidente della FIA che sottolinea come la Formula 1 stia tornando ai livelli dei fantastici duelli degli anni ’80. Speriamo.