Formula 1: show o sport, da che parte state?

Formula 1: Ross Brawn lancia l'allarme

da , il

    formula 1 show sport

    Il dilemma è di tutto rispetto. E’ meglio una Formula 1 spettacolare, incerta, indecifrabile, schizofrenica dove spesso vince il più fortunato anziché il più bravo oppure è da preferire una Formula 1 dove i colpi di scena sono ridotti all’osso ed il più forte può tranquillamente dimostrare il proprio potenziale portandosi a casa tutti i successi che merita? Da che parte state? Da quella dello show o da quella competizione? Entrambe hanno pregi e difetti. Scegliere un versante o l’altro è questione di non di poco conto. Il dibattito anche all’interno del Circus è aperto. Ad un angolo del ring ci sono quelli che vorrebbero far diventare la categoria più importante dello sport a motore una sorta di wrestling, dall’altra i puristi della disciplina che predicano regole chiare e sobrietà.

    Formula 1: lo show ucciderà lo sport?

    Spettacolo e sport sembra proprio che non possano convivere pacificamente in Formula 1. Basti dire che qualcuno comincia a parlare, anziché di motorsport, di sport-show per definire la categoria regina delle competizioni a quattro ruote. Come già anticipato, qualcuno non disdegnerebbe neppure trasformarla in un vero wrestling con finzione allo stato puro ed esagerazioni all’ordine del giorno. Sicuramente l’audience crescerebbe. Lo farebbe a dismisura. Ed il prodotto sarebbe un fantastico strumento per veicolare messaggi pubblicitari di ogni sorta. Visti gli interessi economici in ballo, l’idea è alquanto allettante per i colossi del commercio che vi sono coinvolti e che potenzialmente potrebbero entrare a farne parte. Mollare la serietà per vendersi alla spettacolarità, ovviamente, ha un prezzo da pagare. I puristi, gli anziani, i nostalgici, i veri appassionati, non troveranno più alcun interesse nella Formula 1 e se ne allontaneranno. Uno sport che perde la sua base, il suo zoccolo duro, però, è destinato all’estinzione. Partendo da un ragionamento analogo a quest’ultimo, probabilmente, Ross Brawn ha lanciato un avviso importante:“La Formula 1 deve tornare ad essere meno imprevedibile”.

    Ross Brawn: “Voglio una F1 meno prevedibile”

    Se si vuole una Formula 1 più autentica, si deve partire da un punto fermo: non si possono avere gare con mille sorpassi ed incerte fino all’ultimo giro dell’ultima curva. E’ questo il prezzo da pagare. Ne vale la pena? E’ convinto di sì Ross Brawn:“Per il bene della Formula 1 dobbiamo fare in modo che il fattore casuale non abbia troppo impatto. Quest’anno abbiamo avuto parecchi fattori casuali che hanno reso le gare piuttosto eccitanti, ma credo che questa eccitazione alla lunga svanirà se la casualità continuerà a fare da padrona”, ha dichiarato in una intervista ad Autosport. Il team principal della Mercedes usa una metafora semplice e chiara partendo da una sua vecchia passione, vale a dire la pesca:“Un pescatore principiante può prendere un pesce gigante anche senza avere grandi capacità. Questo rende la pesca divertente per chi la pratica ma poco interessante per chi la guarda. Noi non possiamo permetterci che la F1 diventi così incerta”. Secondo Brawn, la gente ha bisogno di riconoscere quali siano i piloti più forti e quali le squadre da battere:“Credo che ci debbano essere al massimo due team di riferimento che diano agli altri lo stimolo per batterli. I primi due in classifica mondiale, devono lottare sempre al vertice e non ritrovarsi in certe occasioni a centro gruppo solo perché la loro monoposto non riesce, in una determinata pista ed in determinate condizioni ambientali, a far funzionare correttamente le gomme”, ha concluso il britannico.