Formula 1: storia di un diffusore illegale

Formula 1: la Red Bull fa sapere di aver dovuto modificare il proprio diffusore posteriore dopo una spiata della McLaren alla Federazione

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    Succede anche questo in Formula 1: la Red Bull è stata spiata dalla McLaren e, a seguito di segnalazione di irregolarità fatta dal team di Woking ai commissari della Federazione, costretta a modificare il proprio diffusore. Come conseguenza di questa indesiderata variazione gli uomini di Adrian Newey hanno scoperto, con grande stupore, che la loro monoposto aveva addirittura tratto dei vantaggi. A raccontare il curioso episodio che risale a prima del Gran Premio di Barcellona, è stato Chris Horner. Intanto il patron Dietrich Mateschitz rende noto che il team è a caccia di sponsor. L’autofinanziamento pare al capolinea.

    FORMULA 1. Il diffusore della Red Bull RB6 non era al 100% conforme al regolamento. Ad accorgersene ed a segnalarlo alla Federazione sono stati gli uomini McLaren che, dopo vari appostamenti, si sono fatti una bella idea di come funzionasse quel profilo estrattore delle meraviglie. “Ovviamente la parte posteriore delle vetture e’ cosi’ importante che cerchiamo di rendere il piu’ difficile possibile la visione della nostra macchina,” ha spiegato Chris Horner. Secondo la testata tedesca Auto Motor und Sport, sarebbe stato l’ingegnere della McLaren Paddy Lowe a notare qualcosa di non conforme al regolamento. “Siamo stati costretti a utilizzare una versione senza le ali - ha ammesso Horner parlando del proprio diffusore – e abbiamo scoperto che andavamo piu’ forti di prima”. Allora è vero che fare la spia è sbagliato. Giustizia divina…

    RED BULL F1. Ritengo assurdo che una ditta che produce bibite in lattina di dubbio gusto possa finanziarsi ben due team di Formula 1 mentre colossi dell’auto come Toyota, Honda, BMW, Renault lasciano il Circus a gambe levate per problemi di soldi. Evidentemente deve aver fatto una considerazione del genere anche il boss del gruppo austriaco. Dietrich Mateschitz, infatti, ha reso noto che potrebbe cambiare il nome del team ed aprirsi ad un main sponsor come già succede agli altri top team (Ferrari Marlboro, Vodafone McLaren, Petronas Mercedes…). “Appena la Red Bull Racing sara’ vista come un team solido, avere uno sponsor principale sarebbe possibile” ha dichiarato Mateschitz che pare sia in trattativa con un marchio del settore del lusso.