Formula 1: troppa sicurezza rovina lo spettacolo

Incidenti e sicurezza in Formula 1

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    Il rischio fa parte delle corse. Per certi versi ne incarna buona parte del fascino. Non c’è da stupirsi, allora, che persino qualche pilota ammetta che fare circuiti troppo sicuri rischi di rovinare lo spettacolo. In una Formula 1 dove coloro i quali scendono in pista godono di grandissime garanzie di sicurezza (intesi in termini di crash test severissimi sulle monoposto e di vie di fuga sempre più ampie), può accadere anche questo. Adrian Sutil è stato l’ultimo, ma la lista dei paradossi è ben più lunga. Che ne pensate?

    INCIDENTI F1. Siamo abituati a incidenti impressionanti e piloti che se ne escono come se nulla fosse. Nel peggiore dei casi può arrivare una piccola ferita ad una gamba. Nel passato recente solo Felipe Massa ha conosciuto il dramma ma le circostanze che lo hanno portato in ospedale sono talmente assurde da non poter essere contemplate in alcun manuale di sicurezza. Niente a che vedere con quanto accadeva fino agli anni ’80. Nei primi 30 anni di Formula 1, tra vittime fuori e dentro la pista, sembrava di assistere ad un bollettino di guerra. Il duemila non ha portato a macchine volanti ma, grazie a Max Mosley ed alla FIA (va ammesso pur se a denti stretti), ha tolto la parola “coraggio” dal vocabolario della F1. Sicuramente è un un bene. Ma dal punto di vista di chi, come Adrian Sutil, non ha vissuto le epoche precedenti, può sembrare persino eccessivo.

    SICUREZZA F1. Adrian Sutil prende ad esempio il circuito di Abu Dhabi come caso di tracciato moderno, sicuro e… noioso:“E’ il circuito migliore nel quale ho guidato. E il più noioso – ha ammesso il pilota tedesco – però non posso dire niente di male in termini di sicurezza”. Secondo il driver Force India, la maggioranza dei suoi colleghi la pensa come lui:“Certo, ci sono alcuni che amano guidare al sicuro, ma la maggioranza la pensa come me. Tutti amano guidare perché c’è del rischio nel farlo - aggiunge Sutil ricordandoci come anche nei giovani fenomeni del volante scorra lo stesso sangue che animava i loro spericolati predecessori – Se non fosse pericoloso, alcuni piloti neanche lo farebbero. Certi rischi vanno presi, altrimenti sarebbe noioso. Circuiti troppo sicuri - ribadisce – sono meno belli”. Il pilota di Vijay Mallya insiste sul fatto che velocità e pericolo sono due concetti che non vanno allontanati mai troppo. Come pilota della Force India, Sutil ha potuto prender parte ad alcune riunioni tecniche sulla progettazione del nuovo circuito che sorgerà in India. Qualora dovessimo trovarci un giro della morte con cerchio infuocato, sapremmo di chi è stata l’idea!