Formula 1, Verstappen rimasto senza amici: ora il gioco si fa duro

Formula 1: ecco come Horner difende Max Verstappen dopo l'incidente al via del GP del Belgio e altri comportamenti scorretti.

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    Mai così tante critiche per un giovane pilota di Formula 1 come Max Verstappen. O forse sì, basti ricordare il primo Hamilton che si prendeva il lusso di zigzagare al centro della pista per difendersi dagli attacchi di sorpasso restando clamorosamente impunito. O quel Vettel che faceva autoscontri con il compagno Webber. Vogliamo, sennò, parlare della ramanzina di Senna a Schumacher andata in onda in mondovisione? Agli inizi della loro carriera, diversi campioni hanno attratto contestazioni. Curiosamente, nei loro confronti è spesso apparsa indulgente la direzione gara. Come mai? Cosa c’è sotto? Difficile da dirsi. Il dato di fatto è che ora Verstappen sta antipatico un po’ a tutti e dovrà vedersela con rivali che non gli regaleranno più nulla, anzi!

    F1: anche la Mercedes ora teme Verstappen

    La minaccia che risponde al nome di Max Verstappen inizia a dar fastidio anche alla Mercedes. Toto Wolff gli fa i complimenti ma lancia anche un avvertimento che, ovviamente, cadrà nel vuoto:“Va sempre al massimo ed ha portato una ventata d’aria fresca alla Formula 1. Mi piace. Ma non ha paura e non dimostra rispetto per gli avversari, per cui rischia di farsi male. Il suo approccio ai Gran Premi è pericoloso. Fino ad oggi la FIA l’ha lasciato fare ed ha ricevuto richiami solo dai suoi colleghi durante i briefing dei piloti ma non credo che in futuro sarà facile per lui”.

    F1, Verstappen: solo Horner lo difende

    Max Verstappen può contare solo un avvocato difensore all’interno del paddock. E’ Chris Horner che conosce bene il suo talento e se lo coccola come un secondo genitore. “Mi sorprende che Toto commenti qualcosa che non lo riguarda - ha esordito il team principal della Red Bull nelle frasi post GP del Belgio 2016 di F1 - lui ha guidato al limite ma è rimasto nei regolamenti, altrimenti gente esperta come i commissari Danny Sullivan e Charlie Whiting l’avrebbe chiamato a rapporto. Ad ogni modo, sono certo che d’ora in poi farà più attenzione. Mi ricordo che anche agli inizi della sua carriera Vettel veniva criticato. Si tratta di giovani pieni di ambizione e talento. A Max, comunque, ho detto di stare sereno perché quello che conta è solo il giudizio dei commissari”, ha chiuso il discorso Horner.