Formula 1: Vettel, che sfiga in Australia!

Sebastian Vettel è decisamente un talento

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    Niente da fare. Per ora sembra proprio che la bandiera a scacchi Sebastian Vettel non sia destinato a vederla per primo, o per niente dopo la gara di oggi… Il pilota della Red Bull, se non fosse che siamo in F1, si direbbe quasi vittima di una macumba. Certo, nelle corse ci vogliono occhio e talento, ma anche un po’ di “fortuna”, e in questo caso il pilota tedesco si direbbe proprio aver mancato l’appello. In Bahrain, Vettel aveva centrato la pole e, dopo una gara al comando, a 15 giri dalla fine aveva perso potenza indietreggiando di tre posizioni.

    GP AUSTRALIA 2010. In Australia gli è andata ancora peggio. Pole position, leader della gara fino al 26esimo giro e poi, un problema ai freni lo ha fatto parcheggiare direttamente nella sabbia. Ok, la Red Bull è un fulmine,l’hanno detto tutti. Ma forse bisogna cominciare a preoccuparsi di renderla altrettanto affidabile. Rientrato ai box con la RB6, Vettel era comprensibilmente “scocciato”, tanto che si è tenuto in testa il casco per evitare probabilmente di azzannare dalla rabbia l’occhio indiscreto di una delle telecamere puntate su di lui. Già in Bahrain il pilota della Red Bull si era detto sicuro della vittoria, se non fosse stato tradito dalla sua monoposto, e in Australia il copione è stato il medesimo. La vittoria sembrava già nelle sue mani, quando la macchina ha cominciato a vibrare. SEBASTIAN VETTEL. “Abbiamo avuto un guasto ai freni. Non c’era niente che potessi fare e ho perso il controllo della vettura. È un vero peccato, perché avevamo la situazione sotto controllo nonostante le condizioni atmosferiche fossero difficili” ha così commentato, visibilmente innervosito, il giovane pilota. “Mi girano le palle, perché tutti stiamo lavorando come matti cercando di fare del nostro meglio… non è colpa di nessuno, ma bisogna tornare al top ed essere sicuri di tagliare il traguardo in Malesia”.

    CHRISTIAN HORNER. Bilancio amaro anche per il team principal della scuderia austriaca, Chris Horner, che ha visto a poco a poco sfumare l’entusiasmo per la partenza di entrambe le monoposto dalla prima fila dopo le qualifiche. Di nuovo una giornata da dimenticare ha commentato il boss della Red Bull. “Sebastian è stato decisamente sfortunato… per la seconda volta consecutiva era al comando della gara e qualcosa è andato storto. Mark correva pure in casa… alla partenza ha perso una posizione, ma poi si stava riprendendo nonostante le condizioni meteo fossero difficili. A due giri dalla fine aveva davanti Hamilton che ha attaccato Alonso, e cercando di approfittare della situazione gli è finito addosso, così è dovuto rientrare per sostituire il muso… partire con due vetture in prima fila e concludere con una al nono posto è decisamente deludente”.

    A chiudere le dichiarazioni in casa Red Bull ci ha pensato il capo degli ingegneri di pista, Fabrice Low, che ha dichiarato come l’unica nota positiva della giornata sia stato il fatto che le monoposto non abbiano sofferto problemi di tipo meccanico. Se può aiutare a consolarsi…