Formula 1, Vettel: “Ferrari, sapevo che non avrei vinto subito”

Formula 1, Vettel: “Ferrari, sapevo che non avrei vinto subito”
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Formula 1, Vettel: "Ferrari, sapevo che non avrei vinto subito"

    La partenza di James Allison mette la scuderia Ferrari di Formula 1 di fronte ad una crisi tecnica annunciata. Il tempismo è dei peggiori dato che adesso entra nel vivo il lavoro per lo sviluppo delle nuove monoposto del 2017 che dovranno affrontare la grande occasione di un cambio netto nei regolamenti. Cambio voluto proprio dai rivali della Mercedes per tentare di infrangere il dominio teutonico. Ad approfittarne, però, sembra proprio che non ci sarà il Cavallino Rampante che non ha un piano chiaro per la guida tecnica come dimostra la nomina (evidentemente ad interim) dal capo dei motoristi Mattia Binotto. Di fronte a questo scenario, Sebastian Vettel continua a tenere alto il morale ed a fare quadrato attorno al gruppo:“Scegliendo la Ferrari sapevo che non avrei vinto subito”, ha ribadito nel corso di un’intervista agli spagnoli di Marca.

    Ha ragione chi sostiene che James Allison ha lasciato la Ferrari solo ed esclusivamente per il dramma che ha investito la sua famiglia, vale a dire la morte improvvisa della moglie Rebecca. Il suo lavoro resta ottimo. Basti pensare alle prestazioni “miracolose” della monoposto del 2015, aggiustata in fretta ed in furia. O al potenziale della SF16-H ad inizio stagione. Dopodiché è crollato tutto. Lui ha mollato. E anche la vettura ne ha risentito. A questo punto era inevitabile che le strade si separassero. Allison, ferrarista vero, se ne torna in Inghilterra per stare con i suoi figli. Tra qualche mese, forse, inizierà una collaborazione con la Renault che ha base ad Enstone dove ha già fatto miracoli coi pochi spiccioli della Lotus. Resterà sempre un amico della Ferrari. Ferrari che, però, fatica a trovargli un degno successore in prospettiva.

    Sebastian Vettel scaccia i rumours sui suoi musi lunghi e su possibili contatti con la Mercedes per un cambio di casacca confermando di aver scelto la Ferrari con amore e non con la testa. Ribadendo che ha sempre saputo che i risultati non sarebbero arrivati nel giro di poco tempo:“E’ vero che i piloti non hanno pazienza e vogliono vincere subito. E’ nella nostra natura. Ma per arrivare a certi risultati ci vuole tempo e quando ho scelto di andare in Ferrari sapevo che non c’era certezza che tutto sarebbe andato alla perfezione. Siamo un team che sta ripartendo e ci serve tempo”, ha spiegato Vettel. Quello che il quattro volte iridato non poteva mettere in conto e che complica drammaticamente i piani è che il direttore tecnico se ne sarebbe dovuto andare proprio mentre il progetto avrebbe dovuto iniziare a prendere quota. Di fatto, il 2016 è un anno a vuoto. Il 2017 sarà di ricostruzione e, con tutta probabilità, nel migliore dei casi, si comincerà a vedere qualche frutto interessante dal 2018. Duole dirlo ma saranno passati già 4 anni dall’arrivo del tedesco a Maranello.

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