Galleria del vento Ferrari: una storia firmata Piano e Fuksas

Formula 1: storia, caratteristiche e curiosità sulla galleria del vento Ferrari

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    Si fa un gran parlare in questi giorni della Galleria del vento Ferrari. Chi fosse interessato a vederla con i propri occhi, può passare da Maranello, provincia di Modena, via Abetone Inferiore numero 4 ed apprezzare, all’interno dell’universo del Cavallino Rampante, quella che gli stessi creatori, gli architetti del Renzo Piano Building Workshop, hanno definito “una gigantesca macchina in un campo di patate”. Sia chiaro, non si tratta di una provocazione: è stato il loro modo di rendere omaggio nel 1996, anno di costruzione, ad Enzo Ferrari. Uomo capace di creare un mito partendo da un posto qualunque come, appunto, un campo di patate…

    Galleria del vento Ferrari – 1996, Renzo Piano

    La galleria del vento Ferrari a Maranello prende vita tra il 1996 e il 1998 su volontà del presidente Luca di Montezemolo che, nel tentativo di far tornare grande la casa del Cavallino e su impulso di Jean Todt e Ross Brawn, incarica uno dei più grandi architetti italiani di sempre: Renzo Piano e la sua equipe. Dal punto di vista della filosofia costruttiva, l’idea è quella di rendere un tributo alla straordinaria figura di Enzo Ferrari uomo capace, come detto, di costruire un mito partendo dal nulla. In un posto che non aveva nulla. Così nasce la concezione base della struttura dentro alla quale dovranno essere testate le caratteristiche aerodinamiche dei modelli Ferrari da competizione e non: grande, ingombrante, che mettesse in evidenza i meccanismi e le apparecchiature dedicati alla creazione dei vortici d’aria. La forma ricorda un motore gigante di ottanta metri per settanta. Diviso in due livelli, ospita al suo interno laboratori, uffici, un”officina per la creazione dei modelli usati nei test. Il tunnel del vento si trova al centro ed occupa un’area di dodici metri quadrati che consente di testare vetture fino ad una scala del 65% rispetto all’originale. Il ventilatore ha 2200 kw di potenza e più di 5 metri di diametro. I sensori sono oltre trecento. 14 anni dopo, anche quest’insieme di innovazione e tecnologia comincia ad essere non più efficace per gli altissimi standard richiesti dalla F1. La galleria del vento sta per essere rimodernata. I lavori termineranno a fine 2011. Intanto la scuderia Ferrari si sta dando da fare a Colonia.

    Ferrari Formula Uomo – 2004, Massimiliano Fuksas

    Dal 1996 ad oggi, attorno alla struttura, ne sono sorte altre rendendo quel motore gettato nel campo di patate molto meno solo. La filosofia di base dell’azienda Ferrari che le è valsa il premio di miglior luogo di lavoro d’Europa è la cosiddetta “Formula Uomo”. Un insieme di tecnologia, ecologia e benessere che metta tutti i dipendenti nelle migliori condizioni di lavoro possibili al fine, per dirla con le parole del presidente Montezemolo, di proseguire nel “produrre l’eccellenza”. Nel 2004 un altro architetto di fama mondiale come Massimiliano Fuksas viene chiamato ad aggiungere il proprio nome in una lista che comprende anche Sturchio per la “Nuova Logistica” e Visconti per la “Nuova Officina Meccanica” e la “Nuova Verniciatura”. Fuksas si occupa della realizzazione del Centro Sviluppo Prodotto all’interno del quale prendono residenza gli uffici Progettazione, Tecnologie, Marketing, Acquisti e Qualità. Lì dentro lavorano le menti più brillanti dell’azienda, coloro i quali partono dal famoso “foglio bianco” per dare il via ai nuovi modelli. Le persone che ogni giorno si muovono all’interno di questa struttura divisa su quattro livelli, realizzata in elementi naturali e dall’apparente stato di sospensione nel vuoto, sono circa 400.

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    Foto: ferrari.com