Gare F1: il calendario dei prossimi appuntamenti tra suggestioni e statistiche

La stagione 2011 entra nel vivo

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    La stagione 2011 di Formula 1 è entrata nel vivo. Da qui alla fine dell’estate ci sono cinque appuntamenti caldissimi, indiscutibilmente i più ricchi di fascino e storia dell’intero calendario. I loro nomi sono leggenda: si parte con il Gran Premio di Gran-Bretagna a Silverstone e si finisce con il Gran Premio d’Italia a Monza. Nel mezzo troviamo il GP di Germania al Nurburgring e il GP del Belgio a Spa-Francorchamps. Assieme a loro c’è l’immancabile presenza del GP d’Ungheria su un circuito divenuto ormai un classico del calendario e capace di regalare spettacolo ed emozioni nella sua particolarità: l’Hungaroring.

    10 luglio: GP Gran-Bretagna, Silverstone

    Il circuito di Silverstone è il luogo nel quale è nata la Formula 1. Eravamo nel 1950. Al suo interno vi era un aeroporto militare utilizzato dalla RAF durante la seconda guerra mondiale. Qui la Ferrari ha ottenuto nel 1951 la sua prima vittoria in F1 con Josè-Froilan Gonzalez. Da sempre tempio indiscusso della velocità, il tracciato inglese ha dovuto fare i conti, per ragioni di sicurezza, con interventi nel corso del tempo che ne hanno rovinato l’indole. Tra i più importanti citiamo quelli dei primi anni ’90 che hanno portato il nastro d’asfalto alla configurazione che oggi conosciamo e quello, recentissimo, del 2010 nel quale, per ospitare anche le corse di MotoGP, è stata introdotta una nuova zona di 700 metri chiamata “Arena”.

    24 luglio: GP Germania, Nurburgring

    Quando si parla di Nurburgring si deve fare una netta divisione tra “prima” e “dopo”. C’era una volta, prima, un tracciato di oltre venti chilometri nel quale dei temerari come Tazio Nuvolari e altri che dettero vita al mito “frecce d’argento” della Mercedes davano prova del loro coraggio. Lo chiamavano “inferno verde”. Lì Niki Lauda se la vide brutta nel 1976. Il suo volto racconta ancora quella tragedia sfiorata. Da quel momento in poi le cose cambiarono. Fu presa una pausa di riflessione e la Formula 1 tornò molti anni dopo a calpestare quell’asfalto. Lo fece su un impianto moderno, completamente rivisto, di lunghezza consona ai nuovi standard e con una grande varietà di curve. La nuova era del Nurburgring, prima sotto il nome di GP del Lussemburgo e poi di GP d’Europa, ha raccontato le gesta di Michael Schumacher su tutti con gare memorabili negli anni ’90 davanti al pubblico di casa.

    31 luglio: GP Ungheria,Hungaroring

    Non date retta a chi ancora indica l’Hungaroring come una pista noiosa. Qui sono andati in scena due dei sorpassi più belli della storia della Formula 1. Sempre ai danni del mitico Ayrton Senna. Una volta Nelson Piquet, all’esterno della prima curva. Un’altra volta Nigel Mansell sfruttando un doppiato. L’inglese al volante della Ferrari in quell’occasione vinse la gara con una rimonta impossibile. Grazie ai lavori di ammodernamento che hanno modificato la frenata al termine del rettilineo principale, l’Hungaroring ha trovato la definitiva consacrazione. Quello che Cesario Fiorio, allora team principal Ferrari, a fine anni ’80 definì uno scandaloso kartodromo, è ora un circuito tortuoso e complesso con delle peculiarità da apprezzare. Il GP d’Ungheria è entrato con pieno merito nella storia della Formula 1. Praticamente mai si sono viste gare inutili.

    28 agosto: GP Belgio, Spa Francorchamps

    Il Gran Premio del Belgio con il circuito di Spa-Francorchamps resta l’ultimo luogo ancora genuino nel quale veder correre delle vetture di Formula 1. Da Silverstone a Monza, anche gli impianti storici si sono dovuti inchinare a standard di sicurezza che ne hanno modificato la struttura in modo irreparabile. Pure Spa-Francorchamps ha dovuto restare al passo coi tempi ma il suo lungo nastro d’asfalto ha conservato quel fascino che nomi di curve quali Eau-rouge e Radillon sintetizzano ed incarnano alla perfezione. I piloti amano questo tracciato perché il loro talento riesce ancora a fare la differenza. Ci vogliono quasi due minuti per compiere un giro di pista. L’imprevedibilità del GP del Belgio non riguarda solo le tante curve veloci di diversa natura che si devono affrontare. Anche il meteo, costantemente minaccioso, aggiunge interesse ad un evento mai banale. Mai scontato. Mai noioso.

    11 settembre: GP Italia, Monza

    L’estate della Formula 1 2011 si conclude con il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza. Questa è anche l’ultima gara europea prima della migrazione verso l’Asia, il Sudamerica e il Medio Oriente. L’autodromo italiano è l’unico all’interno del calendario a conservare una peculiarità: qui si va forte. Sul serio. La media sul giro si attesta attorno ai 260 km/h. Un record assoluto. Solo a Monza le vetture arrivano con alettoni minimali che nascondo agli occhi delle telecamere i nomi degli sponsor. Nelle poche curve presenti, i piloti sono costretti a dare il massimo per tenere in pista dei bolidi assettati con il solo obiettivo di ridurre ogni resistenza aerodinamica.