Gioco Formula 1: la lista dei desideri

spunti, riflessioni e proposte per trovare il gioco della formula 1 perfetto e suggerire alcuni accorgimenti per il nuovo che la codemasters realizzerà nel 2009 dopo aver siglato un accordo di lungo termine con la FOM che gestisce i diritti della F1

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    Gioco Formula 1: la lista dei desideri

    E’ di qualche settimana fa la notizia dell’accordo. tra la FOM e la Codemasters per la realizzazione del prossimo gioco ufficiale della Formula 1. Tutti quelli che non si accontentano di vedere le corse dalla Tv e che amano entrare negli abitacoli virtuali di Ferrari, McLaren o BMW per imparare ogni segreto sui circuiti del mondiale stanno già facendo il conto alla rovescia. Ma cosa vorremmo che avesse il perfetto gioco della Formula 1?

    Ho cercato di radunare alcune opinioni, impressioni e speranze raccolte in giro per la rete ed ho scoperto che, nonostante il grande successo dei titoli usciti in precedenza, i cultori della simulazione hanno una lista di desideri ancora lunghissima.

    Grafica a più non posso. Ci sono quelli che se pensano al gioco perfetto hanno una sola cosa in mente: la grafica ai limiti del reale. Stiano tranquilli che codemasters da quel punto di vista non li deluderà. Sono coloro i quali sperano prima o poi di vedere nello schermo del loro computer o della loro console lo stesso tipo di immagine, in termini di qualità, che si vede dal cameracar durante le dirette tv. Per loro è fondamentale il dettaglio, lo sponsor, il deflettore, la scritta sul casco e la sfumatura di colore esatta e messa al punto giusto.

    Gioco gioco gioco! Altri vorrebbero un gioco dove non ci sia da perdere molto tempo al box fra settaggi più o meno difficili o improbabili. Memori delle ormai obsolete sale giochi, vogliono mettere il gettone e farsi subito un testa a testa con Hamilton, Raikkonen e Felipe Massa. Zero training e tanto godimento per diventare campione del mondo anche al primo tentativo.

    Tra pilota ed ingegnere. Di contro c’è l’altra parrocchia che, invece, vuole passare ore ed ore a cercare l’assetto migliore sviscerando tutte le potenzialità del gioco e sperando che un mezzo millimetro d’ala in meno consenta di limare quel decimo che serve per trovare la pole position. Per loro non è importante vincere ma entrare nell’atmosfera e nel clima giusto. In questo caso tanto più il comportamento della macchina è sincero e tanto più il godimento sale. Anche a costo di impiegarci due settimane per capire solo come tenere la macchina dritta in rettilineo.

    Mondi impossibili. D’accordo avere le vetture e i piloti più moderni possibili. Ma la proposta alternativa è quella di poter scegliere anche stagioni passate e correre al fianco di miti come Senna, Prost, Mansell o Piquet. Oppure, perché no, creare sfide senza tempo scegliendo quali piloti caricare e decidendo su quali vetture del presente o del passato farli correre.

    Fino all’ultima sfida. Gara secca con obiettvo da raggiungere ispirato ad un fatto realmente accaduto. Come ritrovarsi nei panni di Kimi Raikkonen nel Gran Premio del Brasile 2007, obbligato a vincere e sperare che succeda qualcosa ad Hamilton. Oppure trovarsi nei panni di Jacques Villeneuve a Jerez nel 97 e dover assolutamente passare Michael Schumacher per vincere il mondiale. Altro ancora, essere Ayrton Senna nel diluvio di Donington del 1993, etc. etc.

    Possibilità di carriera. Per chi vuole godersi tutte le sfaccettature della vita del pilota e vuole partire adolescente dai kart, passare alla GP2 o alla F3000 e arrivare fino al debutto in un team di seconda fascia in F1 per poi prendere il volo verso Ferrari o McLaren e diventare campione del mondo. Con tutte le difficoltà e le soddisfazioni del caso.

    Ponderare l’imponderabile. Ecco una piccola lista, da implementare ovviamente. Vetture che cambiano aspetto con il cambiare dei circuiti (ad esempio dall’alto carico di Monaco al bassissimo di Monza). Entrate in pista di safety car o di cani pazzi. Improvvisi scrosci di pioggia. Avversari intelligenti. Danni alla vettura verosimili con relative conseguenze. Ordini di scuderia a proprio vantaggio o svantaggio. Titoli dei giornali del dopo gara. I commenti del team manager sull’andamento della propria stagione…

    Ripeto. Queste sono solo alcune proposte trovate in giro per la rete. Adesso tocca a voi, sbizzarritevi e chissà che qualcuno della Codemasters non passi di qua per prendere ispirazione…