Giornalisti italiani contro i tifosi: non c’è accordo fra Alonso ed Hamilton

Giornalisti italiani contro i tifosi: non c'è accordo fra Alonso ed Hamilton

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    Giornalisti italiani contro i tifosi: non c'è accordo fra Alonso ed Hamilton

    Che ai giornalisti italiani stia più simpatico Fernando Alonso rispetto a Lewis Hamilton è fuor di dubbio. La loro è una questione anche di campanilismo. I tifosi sparsi lungo lo stivale, invece, sembra che la pensino diversamente.

    Mi spiego meglio. Fernando Alonso ha amici in Italia, parla la nostra lingua è nell’ambiente da anni ormai ed è un latino come noi. Lewis Hamilton arriva dall’altra parte della Manica, è britannico, guida a sinistra, ha alle spalle tutto un altro tipo di stampa pronta ad osannarlo come il nuovo Messia del volante.

    Più a sud, invece, Lewis viene visto dalla stampa latina come il guastafeste. Non è possibile, infatti, che un bel giorno arrivi un ragazzino e metta in riga fior di piloti e campioni che fino a quel momento avevano scritto la storia della F1.

    E’ normale, quindi, che Hamilton sia un personaggio scomodo, eccezion fatta per i giornalisti-tifosi inglesi, ovviamente. Ed è altrettanto normale che i media italiani, spagnoli, latini in genere, tendano a dipingerlo come antipatico ed a montare ogni sua dichiarazione ambigua.

    Se, però, parliamo delle impressioni della gente, come dicevo prima, sembra di percepire molta più antipatia per Alonso che per Hamilton.

    La mia opinione è che la grande differenza tra i due sta nel fatto che lo spagnolo ha vinto, tanto e per di più contro la Ferrari, mentre l’inglese no. Non ancora, perlomeno.

    Me lo ricordo Senna. Grandissimo d’accordo, ma ai tifosi italiani non è mai andato giù perché per la Rossa non c’ha mai guidato. Mi ricordo anche Schumacher e i mugugni che seguirono il suo ingaggio. Roba da pazzi a ripensarci ora.

    Chi vince è sempre antipatico. Se poi siamo in Italia e vinci contro la Ferrari, allora, non hai proprio speranze.

    Hamilton ha lottato ma poi ha perso. Per il momento, quindi, è ancora fuori dall’occhio del ciclone. Per lui sarà solo questione di tempo. E’ un predestinato a vincere e tra qualche anno, escludendo quelli che saranno diventati suoi fans, gli resteranno pochissimi amici. Ripeto, siamo in Italia.