Gomma e sabbia: chi vincerà?

cosa si pensa del qatar 2006

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    Secondo appuntamento di MotoMondiale per i piloti della motoGP che questa volta dovranno combattere contro le sabbie del Qatar. Nelle precedenti edizioni, infatti, non pochi furono i problemi creati dal pulviscolo depositato dal vento sull’asfalto, sia sulla griglia di partenza a cui si ovviò con classici stratagemmi, sia sul tracciato.

    Il toto-gomme si ripeterà dunque anche quest’ anno e l’aria che tira sembra avere tutta l’ intenzione di serbare tante sorprese.

    Goubert, responsabile del dipartimento racing della Michelin fa i debiti scongiuri, augurandiosi di trovare condizioni climatiche meno torride e un manto stradale più gestibile per le gomme francesi.

    Il matrimonio Yamaha-Michelin sembra andare bene: “Abbiamo già provato su questo circuito durante i test di febbraio con temperature inferiori ai 30° e questa è decisamente una condizione più favorevole rispetto a quelle precedenti. Rossi ed Edwards, infatti, hanno girato con tempi molto vicini a quelli del record della pista, se il clima e le condizioni di pista ci assisteranno, saremo senza dubbio molto competitivi”.

    Del resto Losail è decisamente una pista imprevedibile, le gomme hanno un consumo molto veloce soprattutto il primo giorno quando la pista non è “gommata” e quindi ancora sporca di sabbia.

    Per quanto riguarda la scelta dell gomme, la media sembra quella più indicata per il posteriore, mentre per l’anteriore la scelta non è determinante non essendoci punti di frenata troppo bruschi.

    In casa Honda semrano ottimisti. Ovvio, con una RC211V super prestazionale e un Pedrosa in sella, si dorme a cuor leggero. Anche Hayden sembra tranquillo:” Abbiamo un’ottima moto e se la pista sarà pulita, non ci saranno troppi problemi per noi. Abbiamo buona aderenza e buona trazione dove richiesto, sono fiducioso”.