GP Abu Dhabi 2013, Alonso: “Vogliamo vincere, il prossimo anno si partirà da zero”

Ad Abu Dhabi Alonso si proietta carico verso il 2014, ma c'è il secondo posto nel mondiale da riconquistare

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    conferenza stampa abu dhabi

    Parterre regale quello del giovedì di Abu Dhabi, con la conferenza stampa che ha visto protagonisti Vettel, Hamilton, Alonso e Grosjean, accompagnati da Sutil e Bottas.

    Se Vettel continua ad accarezzare il suo quarto titolo iridato, c’è chi deve fare mea culpa per quel che non ha funzionato. «Credo che dobbiamo essere realisti, quest’anno non avevamo la possibilità di lottare per il campionato. Ora combattiamo per i nostri obiettivi, il secondo posto nel costruttori e nel mondiale piloti, che ovviamente non è la priorità della Ferrari quando inizia la stagione. Vogliamo vincere, l’anno prossimo si partirà da zero», promette Alonso.

    Lo spagnolo ancora una volta sgombra il campo dalle illazioni sul rapporto con la Ferrari e conferma come la relazione dentro al box sia perfetta e continuerà a esserlo in futuro. Quel futuro con Kimi Raikkonen accanto. Tre visioni diverse di tre piloti. Grosjean, nonostante le quasi sportellate indiane, ringrazia quello che può essere considerato il maestro in Lotus: «Come pilota è un ottimo pilota e compagno di squadra. E’ veloce, continuo e averlo avuto a fianco per imparare e migliorare è stato molto positivo».

    Vettel traccia un profilo più distante, apprezzando la passione del pilota: «Ho molto rispetto per il suo amore per le corse, in ogni forma. Non gli piace il resto della Formula 1, ma a livello personale con me parla ed è una delle persone più dirette che conosca. Mi ha anche dato un paio di passaggi a inizio carriera». Decisamente più abbottonato Alonso, che si limita a tesserne le lodi di gran pilota e campione.

    La sensazione generale è che il 2014 venga visto come una sorta di benedizione, utile ad azzerare i rapporti di forza costruiti negli ultimi anni, con la speranza che si possa partire con una nuova griglia di valori. Almeno ne è convinto Hamilton, il quale non nasconde quanto sia difficile recuperare il gap creato dalla Red Bull: «Hanno alzato l’asticella e reso la vita molto difficile. Come team stiamo lavorando per poter competere con loro il prossimo anno, sarà una salita molto ripida ma partiremo su un piano più equilibrato». Ma se gli chiedi quanto la Mercedes abbia rivolto le attenzioni allo sviluppo della monoposto 2014, provando componenti nuove già in queste gare, Lewis dice: «Non abbiamo fatto quanto loro (Red Bull; ndr) sullo sviluppo 2014, ma molte delle cose di quest’anno, diversi aggiornamenti, speriamo abbiano un effetto anche per il prossimo. Alcuni team possono spostare la loro concentrazione un po’ prima».

    L’obiettivo è alla nuova era turbo, senza perdere di vista quanto ancora resta da decidere nelle ultime gare, con il secondo posto nei due mondiali decisamente importante dal punto di vista economico. Il vento in poppa al momento ce l’ha Grosjean, anche se non è della partita a tre: Raikkonen, Alonso, Hamilton. «Spero di poter migliorare ancora, altre due posizioni», confessa, prima di fare una retrospettiva sull’India e il suo 2013. «Scegliere la strategia per la gara non è stato facile. La chiave della svolta rispetto al 2012? Nessuna in particolare, per me è stata una questione di lavoro e miglioramento giorno dopo giorno. L’inizio della stagione è stato molto negativo ed è un peccato, quando siamo riusciti a mettere a posto la macchina le cose si sono messe a posto. Speriamo di mantenere questo livello fino alla fine».

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