GP Abu Dhabi 2015, Raikkonen e Alonso: le delusioni della stagione

Il week end del Gran Premio di Abu Dhabi 2015 si apre con la conferenza stampa del giovedì. Alonso e Raikkonen tra i protagonisti, tracciano un bilancio della stagione.

da , il

    Ultima conferenza stampa dell’anno, quella del giovedì a Yas Marina. Il week end del Gran Premio di Abu Dhabi 2015 si apre con i bilanci di due grandi delusi, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso. Situazioni agli antipodi hanno determinato una stagione molto al di sotto delle aspettative. Imbarazzante la mancanza di competitività della McLaren-Honda, insufficiente il rendimento di Kimi.

    C’è il bel podio del Bahrain, quando sembrava potesse tornare sui suoi standard abituali, ma il finlandese ha sofferto troppi ritiri quest’anno e nel confronto con Sebastian Vettel ne viene fuori inevitabilmente sconfitto.

    «Una stagione nella media. Meglio dell’anno scorso ma ancora lontano da quella che dovrebbe essere, la vita va così e proveremo di nuovo il prossimo anno», commenta. Seguite con noi LIVE in diretta il GP di Abu Dhabi F1 2015.

    Le parole dei protagonisti

    Dopo il rinnovo di contratto ha messo in mostra sì uno spirito più deciso e battagliero, ma gli incidenti in Russia e in Messico non hanno portato al risultato atteso. «Il risultato finale in Bahrain è stato probabilmente il migliore, ma non significa che sia stato in qualche modo un week end migliore di altri. Dall’anno scorso abbiamo migliorato molto pur non essendo ancora contenti: quando non termino cinque gare non puoi aspettarti che sia molto in alto. Dobbiamo migliorare, sono certo che possiamo farlo, vedremo come andrà», ha aggiunto a Yas Marina.

    Eppure la macchina quest’anno per esprimersi al meglio l’ha avuta, Vettel è lì a dimostrare quale sia il potenziale della SF15-T mentre Kimi deve ancora guadagnare il quarto posto, in lotta con Bottas.

    Non vuole fare promesse vuote in vista del prossimo campionato, «daremo il nostro meglio e speriamo sia sufficiente per lottare per i due titoli, proseguendo sulla nostra strada e facendo le cose che abbiamo fatto dallo scorso anno a questo. Possiamo promettere tante cose, ma accadranno? Spero per tutti i ragazzi e per la Ferrari che torneremo ancora più forti. Non ha senso fare promesse, faremo del nostro meglio e poi vedremo».

    | LEGGI ANCHE: LA STORIA DEL GP DI ABU DHABI | LA F1 COMMISSION DICE NO AI MOTORI INDIPENDENTI |

    Compagni di squadra lo scorso anno, Raikkonen e Alonso hanno vissuto un 2015 molto diverso. E per Nando è stato un incubo: «E’ stato un anno difficile, sul piano della velocità e dell’affidabilità. Personalmente credo che fosse necessario, un passo avanti nella mia carriera, dopo due campionati vinti e cinque fantastiche stagioni in lotta fino all’ultimo ma secondo». Ha sempre mantenuto la stessa linea lo spagnolo: arrivare sempre secondo non interessava più. Chiuderà tra gli ultimi questa stagione, con l’augurio di un ritorno alla competitività tra pochi mesi.

    «Avevo bisogno di alcune nuove motivazioni e un nuovo progetto nel quale credere e fidarmi, è l’unico modo per tornare di nuovo a essere campione, dopo una stagione così difficile ho imparato molto. Resto sempre molto positivo e felice, guardo avanti al prossimo anno, che sarà più semplice. L’obiettivo principale per il 2016 è quello di tornare alle posizioni che ci competono, lottare al vertice: non so se vorrà dire contendere il campionato o lottare per vincere o solo dei podi. Difficile a dirsi nel mondo complesso della Formula 1. Abbiamo grandi sfide davanti a noi in inverno e vedo cosa è stato fatto negli ultimi mesi: sembra tutto logico e positivo, sono certo che il 2016 sarà una stagione diversa».