GP Abu Dhabi F1 2014, Alonso: “Ferrari 10ma, voglio fare come Massa”

Alonso si congeda dalla Ferrari al termine del Gran premio di Abu Dhabi 2014 e parla del futuro e di cosa manca al team di Maranello

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    F1 Gran Premio Abu Dhabi 2014, il venerdi prima della gara

    Se non fosse per le interessanti (sempre) parole di Fernando Alonso, la Ferrari non-protagonista del Gran premio di Abu Dhabi 2014 non meriterebbe nemmeno un rigo. Cosa dire? Che la F14 T ha avuto difficoltà a passare Rosberg senza Ers? Che le Force India, giocando con la strategia, hanno sverniciato il campione spagnolo e Raikkonen, relegandoli nono e decimo? Che le gomme supersoft sono durate meno di tutti gli altri nello stint iniziale?

    Parlare di management, di chi arriverà al posto di Mattiacci, è un esercizio buono per discutere del tema-Rossa, ma resta un unico appiglio vero per il 2015: mettersi nelle mani di James Allison e augurarsi che sforni una monoposto telaisticamente al vertice, che Tombazis ne segua i dettami e che si soffra meno di quest’anno.

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    Fa bene ad andar via Alonso, la conferma arriva dal risultato di Felipe Massa, e lo dice lo stesso Fernando. Ai tifosi dice: «Grazie di quest’avventura, tutti i piloti dovrebbero fare qualche anno in Ferrari, è qualcosa che non si può spiegare, quello che vivi e sperimenti. Tutti vogliamo vincere, anche per Felipe è stato un arrivederci difficile, ma oggi lui è secondo sul podio e io decimo, è un po’ quello che cerco anch’io». Come dargli torto?

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    «E’ un insieme di emozioni forti, c’è tristezza per non essere più in rosso, ma alla fine tutti dobbiamo trovare nuove strade e sfide. E’ stato un anno complesso, con soprattutto mancanza di competitività, noi siamo a competere con altri avversari e dobbiamo essere più forti. Questo (l’assenza della prestazione; ndr) è accaduto un po’ per le decisioni del management: la Ferrari deve trovare stabilità, se la macchina va forte sarà a posto. Saluto tutti i tifosi e li ringrazio per il supporto in questi 5 anni, mi mancherà l’Italia ma sarò sempre tifoso Ferrari». Stabilità, la parola d’ordine. Al momento, a Maranello, è rivoluzione. Vedremo se Mattiacci verrà accantonato dopo pochi mesi, nel corso dei quali non poteva certo produrre alcunché, ma se davvero si affideranno le redini all’uomo Philip Morris Arrivabene, quale sarà il valore aggiunto di un altro uomo di marketing?

    Un clima nel quale servirà dare un riferimento chiaro, una guida a Sebastian Vettel. Il tedesco chiude male la stagione, rimediando oltre 30 secondi da Ricciardo che stampa una quarta piazza da antologia, contro l’ottava di Seb. «In questo momento sono contento che la stagione sia finita, non vedo l’ora inizi la prossima con la Ferrari. Ci sarà molto da fare, tante cose da imparare, perché non conosco il team. Cercheremo di ricominciare da capo e costruire qualcosa, sperando che presto saremo di nuovo competitivi insieme».

    Fabiano Polimeni

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    Nel 2010, per quale motivo Alonso anticipò la prima sosta ai box?