GP Abu Dhabi F1 2014, Ferrari. Alonso: “Troppi problemi con il motore in qualifica”

Ennesima qualifica deludente della Ferrari

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    F1 Gran Premio Abu Dhabi 2014, il venerdi prima della gara

    Nona e decima, praticamente invisibili. Non è una novità, va così e il desiderio del tifo Ferrari è che finisca al più presto il mondiale 2014. Il Gran premio di Abu Dhabi non può regalare nulla di speciale, lo dice anche Alonso, con l’obiettività che lo ha sempre contraddistinto.

    A parole, nelle settimane e mesi passati, si sperava nella rimonta sulla Williams (!), confidando nel doppio punteggio, in un motore fresco, ma la realtà è desolante. Il motore è tutt’altro che fresco e Fernando spiega quante noie gli abbia dato in qualifica, dopo che la powerunit è stata rimpiazzata al mattino. «Non abbiamo avuto un week end normale, alla fine quando tutto era a posto eravamo competitivi», dice. Per seguire la gara LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

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    «In Q2, l’unico run in cui il motore è andato normalmente, eravamo davanti, ma abbiamo avuto troppi problemi con in qualifica e i parametri li abbiamo cambiati di continuo, non c’era la potenza normale. Per me sarà una gara molto bella, con i tifosi dal primo anno c’è stato un legame molto forte e gli auguro tutto il meglio. Speriamo domani di regalare un’ultima gara lottando, non siamo super competitivi, ma che si divertano almeno», promette Alonso, salvo aggiungere: «Partiamo decimi e non possiamo sognare più di tanto». Guardando alla lotta per il titolo, commenta: «Rosberg è in pole, ma in teoria Hamilton è super-favorito».

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    Poche parole anche per Raikkonen, un altro che ha bisogno finisca il prima possibile la stagione, per proiettarsi verso un 2015, si spera, migliore. «E’ un circuito insidioso, con poco grip, è facile che la macchina scivoli. Sappiamo che c’è molto lavoro da fare, poi penseremo al prossimo anno».

    Guardando avanti, Mattiacci spiega qual è il viatico intrapreso dal nuovo corso Ferrari: «Stiamo investendo pesantemente, su nomi che portano un valore aggiunto. Stiamo facendo i passi per supportare una strategia definita: le persone sono la parte fondamentale che definisce il successo di qualsiasi tipo di business. Poi c’è un discorso di procedure e infrastrutture, sono queste tre aree quelle sulle quali siamo intervenuti e continueremo»

    Sul rapporto che si interrompe con Alonso, dice: «E’ importante circondarsi di persone che siano convinte al 100% del progetto, che comporta anche momenti di duro sacrificio, nel quale viene ammessa la critica ma non il dissenso. Vettel è il più giovane campione del mondo, ha una forte disciplina ed etica di lavoro, sono attributi fondamentali che si innesteranno sulla cultura e tradizione Ferrari».

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