GP Abu Dhabi F1 2014, Hamilton e Rosberg alla resa dei conti

Il Gran premio di Abu Dhabi 2014 vedrà festeggiare solo uno tra Hamilton e Rosberg

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    Sembra quasi che ci siamo dimenticati della sfida per il titolo, quella tra Hamilton e Rosberg, al Gran premio di Abu Dhabi 2014. Vettel e Alonso catalizzano l’attenzione, perché nonostante si tratti di un non-segreto svelato, quello dell’addio di Fernando e l’arrivo di Sebastian, il mercato e le prospettive future riescono sempre a occupare un posto privilegiato nella cronaca.

    Non frega nulla ai due Mercedes di cosa faranno Sebastian e Fernando, loro sono concentrati su ben altra mission. «E’ un circuito che si è adattato alle macchine che ho guidato in passato e al mio stile. Devo cercare di portare questi aspetti positivi nel week end», dice un Hamilton molto serio in conferenza stampa, a fronte di un Rosberg che gioca a fare la parte del rilassato, di chi non ha nulla da perdere, come d’altronde è. Per seguire la gara LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

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    Quando gli chiedono, a Lewis, se farà gara tattica, lui che può tranquillamente seguire Rosberg e chiudere al secondo posto, si vivacizza improvvisamente e chiarisce: «Arrivo qui per vincere, come tutti i week end. Dal punto di vista della pressione, ho una lunga esperienza, corro da 20 anni e non devo fare altro».

    A pensar male si potrebbe anche instillare il sospetto che Rosberg possa giocare sporco domenica al via e cercare un contatto, una situazione critica: «Abbiamo parlato diverse volte, soprattutto dopo Spa, non c’è bisogno di ripetersi e sappiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato», aggiunge l’inglese.

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    Nico arriva ad Abu Dhabi consapevole del miglioramento fatto a Interlagos, dove è riuscito a gestire bene la rimonta di Hamilton e spera che la velocità in qualifica lo possa aiutare a fare gara di testa. «Sono riuscito a migliorare dopo Austin e questo mi dà molta fiducia alla vigilia di questo week end. Sono concentrato sul cercare di vincere la gara, sapere che la mia forma in qualifica è stata positiva potrebbe darmi qualcosa di più». Ecco, una partenza dal lato sporco per Hamilton potrebbe essere una delle poche insidie, perché, come aggiunge Rosberg: «Possono accadere molte cose, può succedere in modo semplice, se la Williams fa un’ottima partenza e si mette tra noi due, è una pista molto difficile sulla quale superare. Ci sono vari scenari, sono ottimista».

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    E’ un mondiale tenuto artificialmente in vita, causa doppio punteggio. Nonostante ciò, il tedesco parla come se si tratti già di un successo aver mantenuto le chance di vittoria fino a Yas Marina: «E’ un week end per il quale non userei la parola pressione, ma sarà certo una battaglia intensa, è quello per cui ho lavorato in tutta la mia carriera. Speriamo sia un finale grandioso di stagione, sono qui per vincere la gara e speriamo che Lewis possa trovare qualcosa per aiutarmi e non finire secondo», dice ironicamente. Ricorre un po’ troppo spesso la parola speranza nelle parole di Nico, ma la realtà è esattamente questa. Sperare. E prova turbare i pensieri di Hamilton ricordando il Brasile: «Devo cercare di tenere alta la pressione, in Brasile ad esempio Lewis ha commesso un errore e devo cercare di fare tutto il possibile per tenere viva la possibilità che ho».

    Riuscirà a restare freddo e concentrarsi sull’obiettivo il leader del mondiale, o il gioco psicologico di un Rosberg sereno e senza nulla da perdere avrà la meglio?

    Fabiano Polimeni

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