GP Abu Dhabi F1 2014. Hamilton festeggia: “Rosberg incredibile in qualifica”

Hamilton vince il mondiale e riconosce i meriti di Rosberg

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    Hamilton gp abu dhabi f1 2014, podio

    Si prende il mondiale, la gara, gli onori. Lewis Hamilton può finalmente sorridere, rilassarsi, dopo un week end, quello del gran premio di Abu Dhabi 2014, che l’ha visto teso e concentrato come mai prima d’ora. Glielo leggevi in faccia già dalla conferenza del giovedì, quanto fosse focalizzato sull’obiettivo. Si è materializzato alle 14:01, quando i semafori si sono spenti, Nico Rosberg ha messo sul piatto la peggior partenza in carriera e Lewis ne ha approfittato. Il mondiale, di fatto, si è chiuso lì.

    Giri veloci quando serviva, il gap giusto per non rischiare nulla, in fondo ha corso 55 giri saggi, che sono diventati in carrozza quando l’Ers sulla Mercedes di Rosberg ha deciso di andare in vacanza anzitempo, chiudere la stagione in anticipo.

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    Il raffreddamento del sistema, nello specifico. Ma è un dettaglio, a Nico sarebbe servito ben altro che una W05 in perfetta efficienza.

    «Mi mancano le parole, è una cosa per la quale devo ringraziare tutte le persone che mi hanno seguito fin qui. Ringrazio la mia famiglia, grazie per essere venuti, ringrazio mia madre e il team. Non riesco a spiegare cosa significa, più del mio primo titolo», dice a caldo Hamilton sul podio.

    Poi, l’analisi della gara: «E’ stata una bella partenza, forse la più bella che abbia mai fatto, nel corso della gara l’ho dovuta affrontare in modo diverso, se fossi stato dietro avrei dovuto attenere la prima sosta. La macchina è stata fantastica, le qualifiche ieri non perfette». Riconoscere i giusti meriti a Rosberg, in fondo, è semplice quando hai centrato il tuo obiettivo: «Nico ha combattuto in maniera incredibile nel corso di tutta la stagione, noi ci siamo incontrati nel 1997, ha fatto un ottimo campionato e mi spiace abbia avuto problemi con la macchina e non abbia potuto combattere fino alla fine. Nel corso di tutto l’anno, soprattutto in qualifica, è stato incredibile e mi tolgo il cappello».

    Velocità pura che non basta quando vai in gara, dove entrano in gioco altre dinamiche. Nico ripartirà dal giro secco per costruire un 2015 in cui festeggiare, lui, il mondiale. «Non mi fermo, voglio andare fino alla fine. E’ una giornata difficile, ma non hanno cambiato niente le difficoltà con la macchina, avrebbe vinto e se l’è meritata. L’anno prossimo sarò all’attacco. Ho spinto fino alla fine, fino all’ultimo giro, per quello volevo anche finire la gara. Complimenti a Lewis, è stato il miglior pilota quest’anno, se lo merita», dice il tedesco.

    Cosa lascia una stagione come quella affrontata quest’anno? «Si cresce in un anno così, sicuramente. Non c’è migliore università, sono fiero di essere arrivato in questa situazione, la lotta con Lewis è stata a un livello altissimo. Da due anni sono il più veloce in qualifica, è una base sulla quale costruire [il prossimo anno], mi manca ancora qualcosa in gara, ma anche lì la troverò».

    Per la Mercedes, è stato un neo su un week end perfetto, il guasto all’Ers. «Non è stata la gara che avevamo previsto, peccato. Abbiamo deluso Nico con la vettura. Abbiamo avuto un problema con il sistema ibrido, sull’impianto di raffreddamento, andremo sicuramente avanti il prossimo anno, continueremo a lavorare», promette Paddy Lowe, direttore tecnico.

    Fabiano Polimeni

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