GP Abu Dhabi F1 2014, Vettel: “Con Raikkonen c’è gran rispetto reciproco”

Vettel spiega le ragioni che l'hanno portato a dire sì alla Ferrari e cambiare aria dopo una carriera trascorsa in Red Bull

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    Ultima gara dell’anno, ultima conferenza stampa, prima occasione per ragionare da ferrarista. Sebastian Vettel apre il week end di Abu Dhabi svelando aspettative e ragioni che l’hanno portato a dire addio alla Red Bull e firmare un contratto triennale con la Ferrari.

    «Non è stata una decisione semplice da prendere, ho passato praticamente tutta la vita con la Red Bull e ho un legame molto forte. E’ stata un’avventura incredibile ma a un certo punto senti di voler provare qualcosa di diverso, la Ferrari è probabilmente il team più grande per il quale guidare, sono molto motivato nel fare del mio meglio e metterci il cuore», commenta. Per seguire la gara LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

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    Cercare nuovi stimoli, misurarsi in un altro ambiente, in fondo va nella direzione che tutti i grandi della Formula 1 avevano indicato in passato, quando veniva mossa a Vettel la critica di essere un vincente solo perché guidava la macchina migliore. Adesso potrà misurarsi con una realtà tutta diversa, da ricostruire e portare al successo.

    Quel che ci tiene a sottolineare, è proprio il desiderio di una sfida personale nuova, non già un addio per le difficoltà tecniche incontrate nel 2014 e la convivenza con Ricciardo, fattasi decisamente complicata per il quattro volte iridato, dopo le prestazioni ripetutamente migliori dell’australiano.

    «Abbiamo un ottimo rapporto con la Red Bull, nonostante la posizione in campionato. Il mio desiderio era di andar via e non credo sia una buona idea trattenere e costringere a restare un pilota che vuole andar via. E’ stata una decisione molto difficile, perché non era una decisione contro il team o la Red Bull, ma per il mio futuro: alla fine devi seguire te stesso e il tuo cuore, seguire quel che ti dice». Torna ancora a parlare di cuore e sentimenti, segno che il trasferimento non è qualcosa legato puramente a fattori economici.

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    Infine, un simpatico siparietto quando si finisce col parlare di Raikkonen e quella che sarà la convivenza tra i due. Gli chiedono se sarà facile condividere lo stesso box, Sebastian ci pensa un po’ e dice: «Si». Lunghi secondi di pausa e ilarità generale, poi aggiunge: «Ho risposto come avrebbe risposto Kimi».

    «Credo che sarà facile, perché è il pilota meno complicato della griglia. Dal punto di vista della prestazione in pista, nessuno può mettere in dubbio le sue qualità. La persona è molto lineare, abbiamo un buon rapporto e un gran rispetto reciproco: qualcosa che è salutare in ogni tipo di relazione».

    Fabiano Polimeni

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