GP Abu Dhabi F1 2015, anteprima: l’ultimo giorno di scuola

GP Abu Dhabi F1 2015, anteprima: l’ultimo giorno di scuola
da in Circuito Yas Marina F1, Formula 1 2017, GP Abu Dhabi F1
Ultimo aggiornamento: Domenica 29/11/2015 13:18

    F1 Gran Premio Abu Dhabi 2014, il venerdi prima della gara

    A Yas Marina in vacanza, o quasi. Il Gran Premio di Abu Dhabi 2015 non ha alcuna rilevanza pratica nel definire equilibri già consolidati. Per chi riuscisse mai ad appassionarsi a una lotta per il quarto posto, allora ecco la contesa Bottas-Raikkonen, un punto a separarli e un “titolo” dal sapore molto provinciale: essere il miglior finlandese dell’anno. Poca roba, insomma. Molto più interessante è, invece, il Gran Premio di Abu Dhabi visto con occhiali diversi, quelli che guardano al 2016, perché le sessioni di prove libere saranno utili per provare componenti, dettagli, soluzioni destinate alle monoposto del prossimo anno. Il tempo a disposizione delle scuderie per sviluppare in pista durante l’inverno sarà minimo, per cui girare con temperature elevate e raccogliere dati in funzione 2016 è un’occasione da non perdere. Seguite con noi LIVE in diretta il GP di Abu Dhabi F1 2015.

    Ci saranno anche i temi politici a tenere banco in quello che diventa ultimo giorno di scuola per molti. Martedì nei test si alterneranno tester, qualche titolare e giovani piloti, non essendoci del lavoro di sviluppo da portare avanti ma unicamente un contributo alla Pirelli per immagazzinare dati sulle nuove strutture e mescole. Politica significa anzitutto due questioni, entrambe da ufficializzare: l’ingresso di Renault in prima persona, a rilevare la Lotus e l’annuncio di quanto è ormai ovvio, la prosecuzione della partnership tecnica tra Red Bull e Renault relativamente alla fornitura motori. In entrambi i casi le partite sono definite e a Yas Marina si attende almeno un annuncio. | LEGGI ANCHE: PREVISIONI METEO AD ABU DHABI | GLI ORARI DEL WEEK END | Immaginare sportivamente quali potranno essere i temi chiave del week end è facile. Mercedes a dover gestire la querelle tra i due piloti, specialmente in termini di strategia, piano sul quale alcuni (anche internamente al team) vorrebbero maggiore libertà nel definire le proprie tattiche e differenziarle dall’ottimo stabilito dalla squadra per entrambe le guide; Ferrari potrà sfruttare le gomme supersoft per confermare il divario minimo accusato da Vettel in Brasile, servirà però una super-qualifica, partire in prima fila, se si vorrà puntare a un gran risultato. Occhio anche alla Red Bull, destinata a tornare competitiva sui 5.500 metri di Yas Marina, così come la Williams vorrà chiudere in bellezza, assicurando a Bottas una posizione che sia davanti a Raikkonen, per quel quarto posto già analizzato.

    E’ un tracciato da medio-alto carico aerodinamico, che esalta le monoposto reattive nel misto e con una gran trazione, fattore cruciale soprattutto nel settore conclusivo. Quello iniziale è caratterizzato dalla veloce esse subito dopo curva 1, una piega a sinistra a 90 gradi dalla quale accelerare in salita per lanciarsi nel sinistra-destra-sinistra del decollo sul cordolo di Alonso nel 2013. Staccata perentoria per entrare nella lenta chicane prima del tornantino, tratto lento del T1 dal quale uscire scaricando tutto il cambio sul primo allungo di Yas Marina. In fondo, staccata e variante stretta, da danza sui cordoli, ripartendo per un secondo rettilineo che termina con un’ulteriore chicane. Per tentare il sorpasso serve una velocità di punta elevata, ma altrettanto importante sarà uscire bene in accelerazione, per non arrivare in scia troppo tardi e perdere l’opportunità di manovra. Alle spalle i due segmenti più rapidi della pista, si entra nel complex lento, che inizia con una staccata impegnativa, in piega, prima di passare sotto l’hotel, dove Rosberg ebbe l’incidente con Karthikeyan nel 2012. Seguono tre curve a gomito, nelle quali lottare con il sottosterzo e i pattinamenti in uscita, andando a sfiorare i muretti. Le ultime due curve vanno affrontate portando molta velocità all’interno e al tempo stesso facendo attenzione a non oltrepassare la riga bianca, specialmente nella prima, veloce, piega a sinistra che anticipa l’ingresso ai box.

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