Gp Abu Dhabi F1 2015, Hamilton-Mercedes: dopo gara al veleno!

Gp Abu Dhabi F1 2015, Hamilton-Mercedes: dopo gara al veleno!

    Formula 1, GP Abu Dhabi  hamilton polemizza con Mercedes

    La tensione di Lewis Hamilton anche nel dopo-gara del GP di Abu Dhabi 2015 di Formula 1 è la risposta a chi crede che il suo digiuno di pole position e vittorie sia solo frutto di un atteggiamento troppo rilassato. Ok, vi sembra quello un pilota che si sta godendo il terzo titolo mondiale? Vi sembra quello un pilota tranquillo e sereno che non è più interessato a vincere? La risposta arriva anche ascoltando i team radio durante la gara di Yas Marina o prendendo nota della dichiarazioni a caldo sue e del team Mercedes. Qualcosa non va come dovrebbe.

    Lewis Hamilton è stato tenuto in pista più a lungo di Nico Rosberg in occasione del secondo e penultimo stint nonostante avesse dimostrato di potergli ringhiare alle caviglie. Non si è capita la scelta del team salvo poi pensare che per lui ci fosse in programma una strategia alternativa come, ad esempio, montare le gomme Super Soft nel finale o provare addirittura a concludere la gara senza fermarsi più e costringendo, a quel punto, Rosberg a risuperarlo in pista. Niente di tutto ciò: una volta che Nico, grazie alle gomme fresche, ha accumulato un discreto vantaggio, la squadra chiede ad Hamilton di fare un normale cambio gomme che uccide le residue speranze di vedere una lotta intestina tra i due piloti di Brackley.

    “Volevo provare ad andare fino in fondo, c’è un parte di me che continua a credere che fosse la scelta giusta da fare – ha ammesso Lewis Hamilton in conferenza stampa – Al limite, avremmo potuto tentare di montare le gomme Supersoft, anche se erano usate. Non so se ho fatto la scelta giusta a dare ascolto al mio muretto. Altra cosa che non ho capito è perché abbiamo dovuto continuamente cambiare le mappature del motore”. Ai dubbi di Hamilton e di qualche centinaio di milioni di spettatori in tutto il mondo, prova a replicare Toto Wolff in modo piuttosto duro:“Lewis dovrebbe ricordarsi che il campionato l’ha già vinto e questo è tutto ciò che conta veramente per un pilota. Quindi, se non ha più gli stimoli che aveva prima è una ragione chiara per cui non ottiene più certi risultati. Durante l’inverno dovrà rifletterci su”.

    Il capo del team Mercedes di F1, parlando a Sky Sports inglese, difende le scelte tattiche del muretto:“Gli abbiamo dato tutte le opzioni possibili tenendo conto dei dati in nostro possesso ma non era possibile fare molto per lui dato che Nico oggi era il più veloce in pista. Alla fine Lewis ha scelto le gomme Soft in quanto c’erano troppi giri da fare con le Super Soft”. Ricordiamo che i giri che mancavano alla fine erano 15 e la gomma ne aveva già 3 fatti durante le qualifiche. Ad inizio gara, con macchina pesante, con le stesse mescole erano riusciti a farne 10. “Anche con vettura leggera, non sarebbero arrivate fino alla fine. Ne abbiamo parlato molto anche con il suo ingegnere di pista ma non c’erano davvero altre opzioni”, ha concluso Wolff. Eppure Hamilton resta convinto che avrebbe potuto raggiungere il traguardo senza neanche bisogno di fare l’ultimo pit stop a 15 giri dalla fine. Probabilmente sbaglia. Ma sarebbe stato bello vederlo impegnato in questa impresa. E’ anche così ce si fa la storia: tentando invano di battere i freddi calcoli dei computer e buttando il cuore oltre l’ostacolo. In Mercedes sono forse troppo “tedeschi” per capirlo… E chissà che questo freddo inverno non porti ad un congelamento insanabile dei rapporti. E chissà che non si aprano clamorose prospettive per il futuro…

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