GP Abu Dhabi F1 2016, Hamilton: “Stagione sfortunata, ma sono più forte”

Lewis e Nico faccia a faccia nel giovedì di Abu Dhabi, in attesa della gara che assegnerà il titolo

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    GP Abu Dhabi F1 2016, Hamilton: “Stagione sfortunata, ma sono più forte”

    Hanno avuto una conferenza del giovedì tutta per loro, Hamilton e Rosberg. Il Gran Premio di Abu Dhabi assegnerà il titolo a uno dei due e la matematica traccia un quadro nettamente favorevole al pilota tedesco. Il clima è necessariamente teso, è tempo di guardare indietro alle 20 gare che hanno disegnato la classifica mondiale a un gran premio dalla conclusione. Perdere il titolo avrebbe del clamoroso, vista la posizione occupata da Rosberg, eventualità sulla quale non ripone troppa attenzione, Nico: «Pensare a un eventuale secondo posto finale non mi farà andare più veloce, devo pensare al presente e finora l’approccio ha funzionato, per questo sono in questa posizione e voglio concentrarmi sulla vittoria della gara». Per seguire la gara del GP Abu Dhabi F 2016 LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

    La vittoria o anche un podio, basterebbe. Non vince da tre gare e una delle affermazioni che dice abbiano rappresentato il top raggiunto durante il campionato è quella di Singapore: «Uno dei momenti più alti per me è stato Singapore, un week end in un momento importante della stagione». Come dargli torto. Dominio incontrastato. Inevitabile parlare anche del rapporto con Hamilton. I due corrono da 15 anni uno contro l’altro, sin dai tempi dei kart. Ora è tutto diverso, com’è logico che sia: «Il rispetto di fondo è immutato, ci sono stati momenti difficili ma anche belli. Quest’anno abbiamo fatto progressi, è un rapporto neutro ma siamo in un ambiente difficile».

    Inevitabilmente la curiosità di tutti è su Hamilton. Non gli basterà vincere, deve adottare una strategia per mettere la posizione di Rosberg in pericolo e buttarlo giù dal podio. «Il mio obiettivo questo week end è vincere la gara, qui Nico è sempre stato molto veloce e sarà una sfida impegnativa, posso solo affrontarla a viso aperto e testa alta, se il campionato non andrà come spero – e in generale non è andato come speravo finora – troverò gli aspetti positivi». Le partenze sbagliate, i guai con la power unit, un box con tanti cambiamenti dettati dalla rotazione di meccanici e ingegneri. E’ stato un percorso ricco di ostacoli quello affrontato da Hamilton.

    «Per me è stata una stagione con tanti alti e bassi, un po’ sfortunata però mi ha permesso di rafforzarmi nella capacità di trasformare le cose negative in positive. Sono tornato in lotta per il campionato, sono molto fiero, ero 43 punti dietro e quasi sono riuscito a ribaltare la situazione. Non guarderò indietro agli errori in partenza, uno dei motivi che mi hanno fatto crescere è il non restare a crogiolarmi sul passato. Ho avuto nuovi ingegneri e meccanici quest’anno, il rapporto è cresciuto parecchio. Ci sono stati momenti negativi quest’anno, i problemi al motore, tante macchine hanno la stessa power unit, ma sono capitati solo a me. Mercedes ha fatto tutto per risolverli e guardiamo avanti, alla prossima stagione, conosco le mie qualità e le ho dimostrate più volte, proseguirò in futuro».

    Dovesse andar male l’assalto al mondiale, ripartirà da zero nel 2017. Gli viene chiesto quali gare siano da scartare, le peggiori esibizioni dell’anno. E dopo un istante di riflessione (e dubbi), spiega: «Potete ricordarmi le gare negative quest’anno? Non le ricordo, sul serio. Ah, sì Singapore. Poi a Baku, ma non è stata colpa mia. Non vorrei isolare una gara, sono tutte esperienze che ti fanno apprezzare di più le vittorie. In Giappone ho avuto un problema in partenza, come in altre gare, ma malgrado tutto sono riuscito a reagire. Ogni volta che sono inciampato sono riuscito a risalire. Montecarlo è stata una delle gare preferite, stare davanti a Daniel in quel caso è stata molto dura».

    Christian Horner ha suggerito a Hamilton una tattica per mettere in difficoltà Rosberg. Tenere il gruppo compatto, non andare in fuga con ampio margine, perché sarebbe impossibile allora per le Red Bull insidiare Rosberg, dovesse avere Nico lo spazio davanti per gestirsi e fare il suo ritmo. Può essere una strategia? «Nico ha ottenuto la pole negli ultimi anni ed è stato molto veloce, però è una pista sulla quale sono stato molto forte anche se non l’ho dimostrato ultimamente. L’obiettivo è vincere, sulla strategia ci penserò domenica, non ci ho mai pensato in anticipo. Se sarò in testa proverò a guadagnare il più possibile, se hai 18″-20″ è il colpo più forte, più che rallentare il mio avversario per far rientrare gli altri. Non sarebbe saggio né semplice rallentarlo di proposito».

    In realtà è uno degli scenari che deve – e sicuramente lo starà facendo – considerare: «La gara va studiata, conosco la storia e spero di essere pienamente preparato per quel che può accadere. Si può fare solo una traiettoria, ad esempio nel primo settore, ed è difficile seguire la macchina davanti. Chi sta dietro ha la vita difficile, l’obiettivo è ottenere la prima fila e posizione dal via, con la condizione che ho dimostrato di avere sono qui sicuro di poter ottenere il mio obiettivo». Se Rosberg è stato molto diplomatico sui cambiamenti nell’organico dei meccanici e ingegneri tra i due box a inizio 2016, Hamilton si lascia sfuggire un commento un po’ più pungente: «Tra 10 anni, quando pubblicherò il mio libro, sarà interessante leggerlo e vi spiegherò esattamente cos’è accaduto sul cambio di meccanici e ingegneri».