GP Abu Dhabi F1 2017, la storia: 2009-2016

Un anno fa a Yas Marina si decideva il titolo mondiale, GP di Abu Dhabi a Hamilton, campionato a Rosberg

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    Il GP di Abu Dhabi nella sua recente storia è stato il palcoscenico sul quale si è assegnato il titolo piloti 2010, mentre nel 2009 e 2011 i giochi erano già conclusi, così come accadrà quest’anno. Resterà nella memoria degli appassionati per la sciagurata strategia Ferrari e il titolo sfumato di Alonso nel 2010, per il paracarro Petrov, per l’incidente spettacolare di Rosberg nel 2012 e la Red Bull che si ferma in qualifica senza la benzina sufficiente a svolgere le analisi. Ne ha di avvenimenti da raccontare l’Emirato. Andiamo a ripercorrere le otto edizioni corse finora. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Abu Dhabi F1 2017!

    2009: Vettel vince e fa secondo nel mondiale

    Vettel abu dhabi 2009

    E’ l’anno della Brawn dominatrice. Button è iridato e in palio c’è la seconda piazza, contesa tra Barrichello e Vettel. Il brasiliano doveva mettere da parte tre punti su Vettel, ma è il tedesco ad aver la meglio, vincendo una gara che si mette bene dopo il ritiro di Hamilton, partito dalla pole position e tradito dai freni dopo il pit-stop. La seconda posizione sul podio andrà a Webber, bravo a resistere agli attacchi di Button, mentre della Ferrari non si hanno notizie, con Raikkonen e Fisichella dispersi al 12mo e 16mo posto.

    2010, dramma rosso

    Le qualifiche vedono Vettel in pole position, ma in Ferrari si fa corsa su Webber, il rivale da marcare stretto per il campionato. Terzo Alonso, quinto l’australiano. Al via entra la safety car per l’incidente tra Schumacher e Liuzzi, con Vettel al comando e Alonso quarto. La gara e il mondiale si decidono all’11mo giro, quando Webber anticipa la sosta in seguito a una toccata contro il muro e Alonso decide di seguirlo al giro 15. Mossa sbagliata, perché rientra alle spalle di Petrov in 12ma posizione: non riuscirà a passarlo fin sotto la bandiera a scacchi e la settima posizione finale non serve a nulla.Titolo a Vettel, mai prima di allora in testa alla classifica, Hamilton e Button sul podio.

    2011, la prima di Hamilton

    Ha a suo modo dello storico l’edizione 2011 del Gran premio di Abu Dhabi. Vettel scatta, come al solito, dalla pole ma finisce la sua gara dopo la prima curva con la gomma posteriore destra tagliata. Ritiro e stop alla serie di arrivi sotto la bandiera. Hamilton prende subito il comando della gara e non lo mollerà per l’intero gran premio. Alonso scavalca Button e Webber, conquistando la seconda piazza e lasciando i due in battaglia per il terzo gradino. Webber azzarda una strategia a tre soste, limitando l’uso delle medie agli ultimi due giri. Non sarà scelta vincente perché il margine su Button non gli permetterà di scavalcare il pilota McLaren.

    2012, Raikkonen e Lotus di nuovo primi

    I colpi di scena iniziano al sabato, con la pole di Hamilton e il terzo posto di Vettel. Ben presto la seconda fila diventerà un miraggio per il tedesco, visto che deve parcheggiare la Red Bull in mezzo al circuito e alle verifiche verrà riscontrato meno di 1 litro di benzina da prelevare. Penalizzazione e partenza dall’ultimo posto in griglia. Sceglie di scattare dai box.

    Al via dopo i primi giri arrivano a contatto Rosberg e Karthikeyan, con la Mercedes che vola sulla Hrt e porta all’ingresso della safety car. Vettel si trova alle spalle di Ricciardo e colpisce in pieno il cartello del Drs, danneggiando ancor di più l’ala già malmessa dopo un contatto a inizio gara. Al pit stop ritornerà in 21ma posizione. Hamilton, in testa alla gara dall’avvio, è costretto a ritirarsi con un problema sulla McLaren e Raikkonen ne approfitta. E’ primo e deve tenere a bada Alonso. Un’altra safety car ricompatta il gruppo e Vettel è quarto. Il tedesco completerà la rimonta con un sorpasso su Button che varrà il terzo posto.

    2013, Vettel eguaglia Schumi

    Non è stata troppo ricca di emozioni, la gara del 2013. La pole al sabato va a Webber, ma l’australiano parte male al via e viene passato da Vettel e Rosberg. Il campione della Red Bull farà gara solitaria, senza mai essere impensierito dagli avversari e otterrà la settima vittoria consecutiva in stagione, eguagliando il record di Schumacher e quello di Ascari.

    Per il podio, Webber riuscirà a passare Rosberg, chiudendo terzo. Solo settimo, invece, Hamilton. Non va molto meglio ad Alonso, quinto e con una botta decisa, ben 25G di decelerazione verticale, subiti dopo essere decollato su un cordolo, provando a star davanti alla Toro Rosso di Vergne, appena uscito dai box. Il ferrarista verrà trasportato per accertamenti in ospedale dopo la gara.

    2014, Hamilton torna al successo

    Dopo anni in chiaro scuro è tornato a primeggiare a Yas Marina Lewis Hamilton. L’inglese, arrivato davanti alle due Williams di Massa e Bottas, ha anche conquistato il titolo mondiale piloti. Nico Rosberg, con problemi alla sua monoposto, chiude lontano dalla zona-punti e dice addio ai suoi sogni di gloria. Giornataccia per le Ferrari con Alonso 9° e Raikkonen 10°.

    2015, Rosberg fa filotto

    L’edizione 2015 è quella del filotto di Nico Rosberg. Hamilton campione del mondo a Austin, ma dopo il Gran Premio degli USA è sempre il tedesco a vincere. Sequenza che proseguirà in Australia alla ripartenza. Non una gara memorabile, a Yas Marina. Ferrari male in qualifica, Vettel fuori in Q1 per la scelta di voler passare il taglio con gomma morbida, senza ottenere il tempo necessario. Non sarà un gran limite, col senno di poi. Infatti, chi parte con gomme supersoft, tutti i piloti della top ten, è costretto a fermarsi già dopo 4 giri per l’elevato degrado delle coperture. Vettel, partito con le morbide, andrà fino al 23mo giro, recuperando terreno, confermando le soft per lo stint centrale e prendendosi nel finale la quarta posizione grazie alla gomme supersoft. Nulla da segnalare in testa, Rosberg-Hamilton-Raikkonen arrivano così come sono partiti, ed è l’ultimo podio del 2015.

    Hamilton le prova tutte ma è Rosberg il campione

    L’edizione 2016 del GP di Abu Dhabi si ricorderà per il disperato tentativo di Lewis Hamilton di recuperare in classifica su Nico Rosberg, che arriva a Yas Marina con il vantaggio di punti e può “limitarsi” a controllare. Hamilton ottiene la pole, Rosberg è secondo. La gara vive sul confronto diretto tra i due e Lewis che cerca in tutti i modi di tenere compatto il gruppo per offrire l’opportunità a Vettel di attaccare Rosberg e sottrargli il secondo posto. Saranno team radio infuocati tra il box e Lewis, che vuole legittimamente correre la sua gara e giocarsi tutte le carte. Verstappen sarà autore di un’ottima rimonta dal fondo, dove precipita al primo giro, per un testacoda frutto di un suo errore.

    Sotto la bandiera a scacchi passa Hamilton davanti a Rosberg e Vettel. Verstappen è quarto ad appena 1″6 dalla vetta, il che la dice lunga sulla tattica di gara di Hamilton, al rallentatore. Nico Rosberg si laurea campione del mondo e, pochi giorni dopo annuncerà il suo ritiro dalla Formula 1.