GP Abu Dhabi F1 2016: le pagelle da 10 a 0!

Formula 1 2016: pagelle dal Gran Premio di Abu Dhabi. Scopri i migliori ed i peggiori della gara di Yas Marina che ha regalato il titolo mondiale a Nico Rosberg

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nelle pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi 2016 di F1. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori sul circuito di Yas Marina, mettiamo al primo posto Nico Rosberg. Nervi di ghiaccio, manco avesse babbo e mamma provenienti dalla Groenlandia anziché appena mezzo sangue svedese, tiene sotto controllo il secondo posto che è quanto gli basta (e avanza) per arrivare al risultato. Hamilton è sconfitto e, per certi versi, umiliato visto l’atteggiamento da disperato che tiene per tutta la gara.

    Voto 10: Rosberg

    L’avevamo detto, visto il bersaglio grosso in ballo, vale tutto. Vale anche farsi 3 gare sotto critica. Vale anche passare per uno che ha il braccino. Ora che c’è inciso il suo nome sulla coppa dei fenomeni, anche i somari hanno capito. E, per non sbagliarsi, proprio ad Abu Dhabi nei momenti decisivi Rosberg mostra di avere gli attributi. Svernicia quella mina vagante di Verstappen in mezzo giro non appena glielo ordinano. Ad esempio. E resiste alla tentazione di dare una sportellata ad Hamilton per toglierselo di mezzo.

    Voto 9: Hamilton

    Il suo atteggiamento è ai limiti dell’antisportività. Per uno come lui che predica bene, rappresenta quasi un nonsense. Ma, a ben vedere, è anche così che si fa la storia e si rende ancor più onore all’avversario. Hamilton non molla mai fino alla fine. Dà tutto. E perde. Con stile dubbio ma a conti fatti, ripeto, il successo di Rosberg vale quasi doppio.

    Voto 8: Vettel

    La Rossa ad Abu Dhabi ha qualcosa da dire. Soprattutto quando le temperature calano. Intruppato nel traffico ad inizio gara, Vettel sembra un leone in gabbia. Poi si scatena soprattutto quanto riesce a montare gomme Soft nel finale. Aiutato dal tappo di Hamilton, chiude la stagione con una botta di morale all’insù.

    Voto 7: Ricciardo

    Fa le cose per bene in qualifica. Un po’ meno in gara soprattutto a causa di una partenza non delle migliori. Tenta di prendersi il terzo gradino del podio in ogni modo. Non si arrende neppure quando il box Red Bull gli confeziona una tattica da ritiro anticipato…

    Voto 6: Raikkonen

    Sparisce dalle posizioni che contano soprattutto a causa di una tattica sbagliata del team. Prima, mentre aveva ancora qualcosa da dire, ha dimostrato di essere in palla per come ha chiuso la porta ad un Ricciardo mai domo.

    Voto 5: Button

    Chiude la sua esperienza in Formula 1, lunga e ricca di soddisfazioni, con un ritiro ai limiti dell’incredibile. Viene da pensare che in McLaren l’abbiano fatto apposta per concedergli una passerella in pit lane come quella di Massa due settimane fa in Brasile. Ma lui ha un altro stile. Moderato. Fa un salto sulla macchina e poco più. Poi si mette lì a parlare con il suo ingegnere di pista, come a voler capire cosa succederà la prossima gara o la prossima stagione. Come dire che le buone abitudini non si perdono.

    Voto 4: Ferrari e Red Bull

    Hanno la possibilità di fare uno scherzetto ad Hamilton che gira con un ritmo da Force India ma si perdono tra troppi (o troppo pochi) ragionamenti tattici e finiscono con il fare bene le cose solo con Vettel e Verstappen. La Red Bull, in particolare, aveva una partenza con gomme Soft che poteva dare ben altre soddisfazioni.

    Voto 3: Toro Rosso

    Il ritiro di Kvyat che se ne torna a casa in bicicletta è l’immagina di questo finale di stagione del team italiano. Arriveranno tempi migliori. Sicuramente. Rotture e scarsa potenza della power unit (usano quella Ferrari del 2015) hanno fatto pian piano sprofondare la squadra nelle zone meno nobili della classifica.

    Voto 2: Mercedes

    E qui si apre un caso: che cos’era tutta quella tensione al box Mercedes? Se sono neutrali, cosa importa loro chi vince? Dovevano stare a bersi champagne già dal primo giro e gustarsi la passerella più di ogni altro soggetto su questo piccolo Pianeta. E, invece, sono lì a soffrire ed a chiedere in 18 modi diversi ad Hamilton di spingere più forte e non mettere a rischio il secondo posto di Rosberg… come dire: giù la maschera! Come dire: allora forse Hamilton ha ragione nel parlare di complotto… quel Toto lì non la racconta giusta.

    Voto 1: Verstappen

    Partiva con gomme Soft mentre gli altri erano su supersoft. Quindi, poteva far saltare il banco e scrivere una pagina storica della F1 proprio nel GP di Abu Dhabi 2016. Ma preferisce sbagliare la prima curva e togliersi dai piedi in fretta. Dopodiché, rimonta sorpassando avversari molto più lenti di lui e si ritrova di nuovo in zona podio a dimostrazione di quanto fosse grande il vantaggio della sua tattica. Rende la vita difficile a Rosberg (pure un po’ troppo vista la posta in palio e la differenza di prestazioni). Subisce il sorpasso di Vettel. E chiude quarto a pochi secondi dal vincitore. Doveva fare meglio.

    Voto 0: Rita Ora

    La regia internazionale decide di dilungarsi in un paio d’occasioni su Rita Ora. Solo io non so chi sia e devo andare a controllare su Wikipedia. Lì noto che il suo profilo è scritto in una manciata di lingue appena e capisco che è un fenomeno che interessa solo ai britannici o giù di lì. Come quando arriva Paris Hilton nel box Ferrari con la faccia di una che non ha capito proprio una mazza ed è infelice così. Detto questo, va bene provare a mettere un po’ di colore: ma allora preferisco cento volte le facce di gente come le mamme di Hamilton e di Button fino ad arrivare al papà di Massa. Certo, il top sarebbe stato beccare anche Keke ma lui ha scelto di farsi vivo mezz’ora dopo la gara.